L’arte in Italia non è un valore, ma un hobby sottovalutato

Salve lettori del blog, come avete trascorso questa prima parte delle feste natalizie? Oggi siamo arrivati al giorno di Santo Stefano, ciò significa che avrete già aperto i vostri regali e se fino a ieri eravate impegnati nella rincorsa dell’ultimo regalo, oggi starete già pensando ai festeggiamenti dell’ultimo giorno dell’anno, vero?

Detto questo, in tale giornata dedicata alla casa, al relax, riposo e alla riflessione sull’anno che sta per chiudersi, mi sono imbattuta in una serie di elucubrazioni mentali che mi hanno portato a valutare cosa accade nel mondo attorno a me, ossia la scrittura.

La scrittura è un arte, un qualcosa che nasce come passione, come dedizione personale verso un’attitudine che non può essere uguale per tutti. L’arte comprende molte belle realtà: la musica, la scrittura, la pittura, l’arte del disegno, per citare quelli più conosciuti, che purtroppo, ahimè, in Italia, non sono riconosciuti come veri lavori. Non sono valori che appartengono alla nostra cultura, tranne in chi li sogna, li pratica e ne fa uno scopo di vita.

 Il mestiere di scrivere

scrivere hobby

La scrittura come il canto sono regni difficili, dove farsi notare, oggi, sebbene sussistano i social e sia quindi più facile, è comunque complicato ed emergere è una vera lotta contro un sistema che si nutre dei sogni altrui. Scrivo da sempre, per me oggi è un vero impegno, un lavoro che pratico assiduamente dal 2010, quando mi sono affacciata al mondo editoriale per la prima volta. Continua a leggere

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