Recensione. Emma la vita che non perdona di Emme X

Siamo in compagnia di una nuova recensione, l’ultimo libro appena terminato di leggere è Emma la vita che non perdona dell’autrice Emma X.

Conosco quest’autrice, già letta e apprezzata per alcune sue opere passate, ricordo alcune storie brillanti e spensierate, ma qui, quando mi sono trovata dinanzi a un titolo come questo e leggendo genere “drammatico”, ho intuito che qualcosa di diverso stava per entrarmi nel cuore. Appena ho terminato di leggere, ho postato un commento su Facebook, era passata l’una di notte, ma gli ultimi capitoli dovevo leggerli per scoprire dove Emma sarebbe giunta, poche parole ispirate dall’emozione provata in quell’istante. Sconvolgente e intensa.

Commento sul mio profilo Facebook.

Ci sono alcuni libri che ti rimangono graffiati dentro. Grazie Emme X Autore per aver scritto e parlato di Emma, la vita non perdona.

Emma, la vita che non perdona

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SINOSSI

Emma Nilsson è una ragazza di ventuno anni, con un passato doloroso alle spalle. Sopravvissuta a un tentato suicidio, vuole ricominciare una nuova vita, sebbene abbia serie difficoltà a relazionarsi con le persone. Un giorno, iniziano ad arrivarle delle e-mail sul cellulare da “Poeta Sconosciuto”. Lui sa, sa tutto del suo passato, ma sa anche che non è pronta a incontrarlo, così le propone un gioco: le darà dieci indizi che la porteranno a capire chi si cela dietro quel soprannome misterioso. Emma, così diffidente e disillusa, sarà disposta a giocare? A rendere più difficile la scoperta della sua identità, sarà l’arrivo di quattro ragazzi apparsi improvvisamente nella sua nuova vita: Helmer, Charlie, Oliver e Albert. Chi di loro è il Poeta Sconosciuto? Qual è il passato da cui Emma è sopravvissuta? E quello dell’ammiratore segreto?

Tra e-mail d’amore, di rimproveri, d’indizi, di sentimenti complicati e dolorose verità, si svolge il romanzo. Emma vi accompagnerà nella sua storia sofferta e toccante fino al midollo, che vi procurerà brividi di dolore e tanta voglia di tirarla fuori dalle pagine per abbracciarla. Tutto si può risolvere, ma la vita… non perdona.

Genere: Drammatico

Recensione. Emma la vita non perdona di Emme X

Emma è la protagonista di questa storia, è giovane ma la vita le è stata strappata da bambina quando ha conosciuto il dolore fisico e mentale. Il terrore è una costante della sua vita, oggi ha ventun’anni, sembra aver raggiunto finalmente la pace, ma il cuore ha troppe ferite aperte che sanguinano e non è semplice rimarginarle tutte con un semplice colpo di spugna. Continua a leggere

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Emma, la vita che non perdona

Salve amici del blog, arriva una nuova segnalazione, un consiglio di lettura per voi, da non perdere.

Emma, la vita che non perdona

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Autore: Emme X

Titolo: Emma, la vita che non perdona

Editore: Self publishing

Genere: Drammatico

Data di pubblicazione: 04 febbraio 2017

Pagine: 149

 

SINOSSI

Emma Nilsson è una ragazza di ventuno anni, con un passato doloroso alle spalle. Sopravvissuta a un tentato suicidio, vuole ricominciare una nuova vita, sebbene abbia serie difficoltà a relazionarsi con le persone. Un giorno, iniziano ad arrivarle delle e-mail sul cellulare da “Poeta Sconosciuto”. Lui sa, sa tutto del suo passato, ma sa anche che non è pronta a incontrarlo, così le propone un gioco: le darà dieci indizi che la porteranno a capire chi si cela dietro quel soprannome misterioso. Emma, così diffidente e disillusa, sarà disposta a giocare? A rendere più difficile la scoperta della sua identità, sarà l’arrivo di quattro ragazzi apparsi improvvisamente nella sua nuova vita: Helmer, Charlie, Oliver e Albert. Chi di loro è il Poeta Sconosciuto? Qual è il passato da cui Emma è sopravvissuta? E quello dell’ammiratore segreto?

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Tra e-mail d’amore, di rimproveri, d’indizi, di sentimenti complicati e dolorose verità, si svolge il romanzo. Emma vi accompagnerà nella sua storia sofferta e toccante fino al midollo, che vi procurerà brividi di dolore e tanta voglia di tirarla fuori dalle pagine per abbracciarla. Tutto si può risolvere, ma la vita… non perdona.

Genere: Drammatico

 

Estratti:

Quando, come me, si nasce sbagliati, nulla si aggiusta, nulla passa e, soprattutto, nulla si dimentica. Vivere è come morire ogni giorno.

 

Piango come una bambina, soffro come una donna. Tremano le lacrime sul mio viso mentre vedo tutto crollare. Mi trovo a tu per tu con il mio dolore, nel ricordo degli schiaffi ricevuti, dei calci presi, delle costole fratturate, della violenza imposta. Dentro di me c’è il deserto.

 

Le botte, gli insulti, i soprusi, la violenza… è troppo pesante da sopportare. È impossibile dimenticare e perdonare. Non posso farcela. Questi ricordi sono come avere un cappio al collo e una sedia sotto i piedi. Basterebbe darle un calcio e poi più niente. Sarei libera.

 

Siamo uniti nell’ombra di un passato da dimenticare.

Abbiamo sperato di cacciare i ricordi,

ma non ne siamo stati capaci

perché loro ci vengono incontro,

spietati.

La vita, però, non è sempre così:

si ride, si piange,

si ritorna bambini,

poi si cresce.

Si cambia.

Tutto si placa, tutto scompare.

Ci vuole tempo e dolore,

ma poi si vive.

Forse per noi il tempo passato non è ancora sufficiente,

e il dolore non è arrivato al culmine dell’afflizione.

Hai sofferto tu,

ho sofferto io.

Dobbiamo imparare a rendere “nostra” la vita.

Impara che tu sei la mia vita.

Che io e te, diventerà un “noi”.

Non abbandonarmi.

Se hai ancora pensato di non farcela,

ti prego, non morire,

uccideresti la parte più bella di me: tu.

                                                 Poeta Sconosciuto

 

La mia vita non sarà mai normale. Il trauma subìto è come una condanna a morte. Non posso dimenticare, non posso dare niente di buono, perché dentro di me c’è solo del marcio.

Non la senti la puzza di cadavere, quando mi sei vicino?

Io, ormai, sono morta. Non ho nessun futuro, perché mio padre l’ha fermato crudelmente. Non gli importava il dolore e l’infelicità che mi ha causato. Io piangevo, urlavo e imploravo, mentre lui fischiava allegramente, tra un sorso di alcol e l’altro, mentre mia madre fingeva di non sapere.

Solo di una cosa sono certa: dopo la vita c’è la morte.

Ho perso la mia scommessa con la vita.

                                                          Emma