Recensione Just a Second di K.J. Roxy

Nuova recensione nel blog e oggi tocca a un racconto piccante, ma devo dire anche intenso. Chi mi conosce sa bene che amo le storie difficili, complicate, le emozioni che torturano l’anima, ma che regalano speranza e futuro. Qualche settimana fa è stato pubblicato questo racconto su Amazon scritto da un’autrice emergente alla sua “prima volta”, K. J. Roxy. Ho avuto il piacere di intervistarla nel mio blog LEGGETE QUI L’INTERVISTA e presentarle l’opera dopo la pubblicazione e oggi, dopo aver letto la storia, ho deciso di scrivere subito il mio pensiero.

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Sono contenta di averla letta, nonostante gli erotici non siano le mie letture preferite, ma qui, devo dirlo, c’è molto altro. Mi è molto piaciuto l’intreccio delle due vicende, le vite di Roxanna e Max sembrano differenti, ma qualcosa di ambiguo li ha uniti.

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Recensione Just a Second di K.J. Roxy

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Recensione Una moglie di Riserva Tiziana Iaccarino

Tornano le recensioni nel blog, questa volta tocca a una commedia che ci regala risate e romanticismo, da leggere e sognare sotto l’ombrellone.

Tiziana Iaccarino torna online con una nuova storia, bella, divertente, briosa, bizzarra. I nomi dei protagonisti già annunciano una storia all’insegna del paradossale e delle risate, quindi non perdere l’occasione per sorridere un po’.

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Una moglie di riserva
Sinossi

Cera e Raso sono una coppia come tante anche se, dopo quattro anni di fidanzamento e cinque di matrimonio, sembrano arrivati a percorrere una via senza ritorno.
Raso è un tipo a posto, anche se è troppo disordinato, inconcludente, insoddisfatto e pigro, ha un tappeto persiano rinfoltito sui pettorali (e non solo lì!) e per questo motivo suo fratello Lino lo ha soprannominato Rasoio. Gli piace cambiare spesso lavoro e mai mutande, almeno non quelle a quadretti rossi e bianchi che gli ha regalato la mamma prima di sposarsi.
Cera, invece, è perfettina, ordinata, alla moda e sempre molto curata al punto che sua sorella Lucilla la chiama Ceretta.
Quando la ragazza capisce che rimettere suo marito in carreggiata è un’impresa titanica, decide di dargli una lezione: cercherà un’alleata a cui chiedere aiuto e alla quale, forse, il suo “Rasoio” darà ascolto. Ma… cosa potrebbe accadere alla vita di una coppia quasi normale, se vi entrasse una terza incomoda tutta curve e poco cervello?
Ceretta riuscirà nel suo intento o Rasoio resterà l’incallito scansafatiche di sempre?

INDICAZIONI PER L’USO: prima di leggere la commedia, effettuate un accurato controllo alla vostra depilazione e dopo saprete se è meglio il Rasoio o la Ceretta.

Recensione Una moglie di Riserva Tiziana Iaccarino

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Recensione Con il cuore in subbuglio di Tiziana Iaccarino

Con il cuore in subbuglio è l’ultima opera pubblicata dall’autrice, collega e amica, Tiziana Iaccarino. Questo è il classico caso in cui mi dico: perché non l’ho letto prima? Sì, perché questo romanzo mi ha catturato fin dalle prime pagine, dopo esser arrivata a circa il 35% del kindle, sono andata avanti spedita come un treno con la lettura perché volevo sapere ancora di James e Morena, ma andiamo con ordine e vi presento la mia personale recensione.

Con il cuore in subbuglio
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Trama

Dopo aver perso sua madre a causa di una malattia, Morena è rimasta sola con un padre severo ed egoista che non le offre l’amore sperato. Completamente in balia degli eventi, la ragazza smette di vivere: non mangia più, non sogna più e non ha alcuna gioia a farle godere i suoi venticinque anni.
Un giorno suo padre decide di farle vivere un’esperienza all’estero dove una famiglia inglese la accoglie come una figlia e le fa riscoprire i valori e la bellezza della vita.
In un luogo quasi magico dove il tempo scorre lentamente e niente è come sembra, la ragazza incontra un individuo misterioso che le sconvolge l’esistenza.
Per la prima volta il suo cuore comincia a galoppare nel petto per un uomo, ma Sir James Coleman ha un passato oscuro alle spalle, una barba folta, i capelli lunghi e lo sguardo triste, quasi assente, come a contemplare qualcosa che non c’è.
In paese si mormora che porti con sé una maledizione da cui non riesce a liberarsi e nessuno vuole avvicinarsi alla sua casa per paura e diffidenza, tranne Morena. Ma quando la ragazza scopre ciò che si cela dietro quell’uomo, sarà troppo tardi…

“Con il cuore in subbuglio” è una storia che tocca le delicate corde dell’animo, nel momento in cui non ti aspetti che esso possa lasciarsi andare ai sentimenti che hai nascosto o represso.

“Guardami un’ultima volta e lascia che resti per sempre nei miei occhi.”

Recensione Con il cuore in subbuglio di Tiziana Iaccarino

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Recensione Il pozzo di Alesund: Thriller di Marialuisa Moro

Nuova recensione nel blog, un noir di Marialuisa Moro, pronti per farvi coinvolgere da morti e sparizioni misteriose?

Il pozzo di Alesund: Thriller

Sinossi

Una notte, in un appartamento di Oslo. Olga, una giovane infermiera che lavora con gli anziani secondo una sua ottica molto personale, non riesce a dormire e guarda fuori, nel cortile.Gli occhi le cadono su una finestra illuminata: un bell’ambiente, su cui si mette a fantasticare. Non immagina che quello che sta per vedere cambierà il corso della sua vita. Sarà una caccia senza esclusione di colpi, una fuga dalla Norvegia alla Finlandia e poi in Olanda, in cui vittime e carnefici si confondono e si scambiano i ruoli, perché nessuno è innocente.

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Recensione Il pozzo di Alesund: Thriller di Marialuisa Moro

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Recensione Diario per mio figlio Silvestra Sorbrera

Questa recensione non è come tutte le altre, la lettura del libro che sto per presentarvi, in effetti,  non è la solita richiesta per le recensioni, o che magri ti trovi nel kindle. Per me è stato un viaggio indietro nel tempo. In un periodo lontano ma pur sempre vicino nel mio cuore, mai dimenticato.

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Diario per mio figlio

Sinossi

Eleonora e Riccardo desiderano un figlio. La strada per diventare genitori sarà però tutta in salita, costellata di visite mediche, di lotte contro i pregiudizi, di sconfitte. Diario per mio figlio è la storia vera di una donna che si è battuta contro i propri limiti e contro chi le ha dato dell’egoista durante la sua ricerca della maternità. È anche un punto di partenza per porsi domande importanti: una coppia può esistere senza un figlio? Quando arriva il momento di fermarsi con i tentativi? Non ci sono risposte certe e valide per tutte. L’importante è scegliere la propria strada e portarla avanti con forza e serenità.

Recensione Diario per mio figlio Silvestra Sorbrera

Diario per mio figlio, si avvicina per molti versi al mio romanzo E tu quando lo fai un figlio? Entrambe le autrici hanno raccontato un mondo nascosto, che solo chi ci passa può comprendere.E tu quando lo fai un figlio? (Youfeel): Diario di una maternità negata

L’infertilità è l’impossibilità di concepire un bambino “alla vecchia maniera”, per dirla sorridendo o meglio, in modo naturale. Non ho mai fatto mistero di questo con nessuno in quegli anni, oltre dieci, trascorsi in attesa di un bambino, durante i quali mi sono trovata immersa in una realtà complicata, tortuosa, spinosa e spesso, la cosa più triste, è vedere e subire, seppure senza volerlo da parte di altri, l’indifferenza o forse l’incomprensione per questo problema che coinvolge un numero importante di coppie nel mondo.

I protagonisti di questa storia Diario per mio figlio, sono Eleonora e Riccardo, un coppia che come tante altre, corona il sogno del matrimonio e vivono in attesa di completare la loro unione con l’arrivo di un bambino. I due giovani col trascorrere del tempo si rendono conto che qualcosa non va come dovrebbe, sono innamorati, stanno bene insieme e hanno due vite complete, ma un velo nero rischia di ingrigire il loro futuro. Desiderano un figlio, ma quello che sembra essere la cosa più naturale del mondo, si trasforma in una lotta contro la natura stessa.

Sono anni che la medicina offre alle coppie con questi problemi la possibilità di avere dei figli, grazie all’aiuto di farmaci, protocolli e il procedimento della fecondazione assistita, che possono apparire complicati a chi non ha vissuto questa esperienza, ma che in realtà non lo sono e, purtroppo, con il trascorrere del tempo, tali procedimenti diventano quasi una prassi, seppur dolorosa e fastidiosa, per quelle coppie che devono affrontare questo calvario prima di diventare genitori. Aggiungo, che questi sono dei tentativi, un aiuto, un sostegno della medicina, senza però avere alcuna certezza sull’esito delle terapie.

Il racconto si snoda tra le pagine, raccontando in prima persona, da parte della protagonista, questo percorso complicato. Ho trovato il testo scritto bene, molto tecnico, infatti sono stati nominati alcuni dei farmaci che conosco bene che servono per la stimolazione ovarica, in sostanza sono ormoni, con il compito di facilitare la produzione ovarica.  Un approccio diverso da quello adoperato dalla sottoscritta, ma che racconta in sostanza una stessa esperienza di vita.

“In becco alla cicogna!”

“ Buona Cova”

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Sono tutti modi di dire del linguaggio tipico presente nei forum dedicati a questo problema. La protagonista parla del suo bisogno di condividere con qualcuno questo percorso e trova tante amiche nel web per il confronto non solo fisico, ma anche per avere informazioni e un supporto morale e psicologico, che spesso non si trova altrove, né in amici né in parenti, che non possono comprendere pienamente cosa provano due persone che cercano un figlio che non arriva.

Una lettura che consiglio a tutti, anche a chi non ha vissuto questo problema direttamente, ma che tuttavia potrebbero conoscere qualcuno che lo ha vissuto, questa lettura potrebbe dare una visione dell’argomento diverso da come ci si aspetta e conosce.

Un unico appunto è sul finale, non vi svelo nulla, ma avrei voluto che ci fosse qualcosa in più da leggere e sapere sui protagonisti e altri sviluppi sul loro percorso, prima di giungere al finale.

Leggetelo!

Recensione. Tarocchi di Marialuisa Moro

Recensione Tarocchi di Marialuisa Moro, un giallo lombardo-bavarese, con il commissario Caluso in azione e una serie di delitti legati e intrecciati tra loro, che vedranno il coinvolgimento di un donna dai poteri misteriosi. Tarocchi, può una carta essere la soluzione di un caso di pluriomicidio?

Recensione. Tarocchi di Marialuisa Moro

Oggi voglio parlarvi di questo bel giallo, uno dei tanti libri di quest’autrice che stimo e conosco da anni. Marialuisa Moro ha all’attivo diverse pubblicazioni, ormai credo che siano una ventina e da poco sono stati pubblicati altri due gialli che già sono nel mio kindle e che leggerò a breve. Devo terminare qualche lettura in sospeso in lista per le prossime recensioni del blog, poi toccherà a loro, non voglio mancare l’appuntamento con queste letture di noir, che non smettono mai di sorprendermi.

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Parliamo della storia.Tarocchi: giallo lombardo-bavarese

Sinossi

Omicidi a catena in una Milano invernale cupa e nebbiosa. Le indagini, che spaziano dalla Lombardia alla Baviera, a un certo punto si arenano. Riuscirà un commissario fallito, in coppia con una strana donna dalle doti particolari a dipanare la matassa? Eppure, c’è sempre un ma…

Recensione. Tarocchi. Marialuisa Moro

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Recensione Noi all’Orizzonte dell’autrice Tiziana Lia

Ben tornati nel blog, oggi vi parlo del romanzo Noi all’Orizzonte scritto dall’autrice Tiziana Lia, conosciuta in occasione del suo primo libro Ai confini del cuore, pubblicato qualche anno fa’, era il 2015 e già all’epoca fui colpita dalla narrativa di questa scrittrice. Ho molto apprezzato quel primo libro e oggi non sono delusa di aver letto questa storia, anzi ne sono rimasta piacevolmente colpita.

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Noi all’orizzonte

SINOSSI

Zoe ha una vita soddisfacente: viaggi, begli abiti, una casa elegante, un uomo, Fabio, con cui convive da otto anni e con il quale partecipa ai salotti di Roma. Unico neo il trasferimento del suo compagno in un’altra città per motivi di lavoro nel momento in cui lei ha perso il suo.
Sarà una promessa rubatale dalla vicina, l’anziana Elide, a condurla a Borgo Trilussa, un centro accoglienza per ragazzi: dovrà sostituire la dirimpettaia in cucina, come volontaria.
Al Borgo Zoe conosce un ambiente nuovo: il suo carismatico direttore, il vecchio Sebastiano Trilussa, è un padre per quella decina di giovani svantaggiati che cercano di trovare la loro strada. Lì si respira aria di casa, genuinità, affetto e lei ne rimane affascinata. È stupendo accorgersi delle piccole cose che prima dava per scontato e a poco a poco Zoe inizia a cambiare. Un cambiamento che ha anche un nome: Isaac. Anche lui cresciuto al Borgo, è un tipo introverso, misterioso, affascinante e ha un passato dal quale vuole riscattarsi.
Zoe e Isaac percepiscono l’alchimia che li lega e si trovano stretti tra due fuochi: l’attrazione che li unisce e i mondi diversi ai quali appartengono.
Tuttavia, scopriranno sulla loro pelle che non tutto è come sembra e che la vita a volte prende pieghe inaspettate, dolorose ma rivelatrici.
In un crescendo di verità taciute, promesse, menzogne e sottintesi, le vite di Zoe, Isaac, Fabio e degli altri protagonisti s’intrecceranno più di quanto loro stessi pensino…

Recensione Noi all’Orizzonte dell’autrice Tiziana Lia

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Recensione Un piccolo scambio di Marialuisa Moro

Recensione Un piccolo scambio di Marialuisa Moro

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Sinossi

Ernst Bauer è un aspirante scrittore fallito, esasperato dai ripetuti rifiuti da parte degli editori e angosciato dallo spirito onnipresente della madre, che acuisce le sue frustrazioni.
In una desolata sera di pioggia, estrae dalle lamiere della sua auto un noto scrittore, reduce da un grave incidente.
In un flash, nella sua mente si fa strada un’idea che, complice un imprevisto, prenderà una piega diabolica.

Un piccolo scambio: Thriller

Recensione Un piccolo scambio di Marialuisa Moro

Marialuisa Moro è una certezza. Acquisto i suoi libri senza leggere la trama è so già che la nuova avventura che mi appresto a leggere mi lascerà un altro bel ricordo. La storia è incentrata sulla vita del protagonista questo aspirante scrittore che improvvisamente trova una scappatoia dai suoi fallimenti. Un incidente è l’inizio di tutto. Il lettore grazie all’alternanza della narrazione tra terza e prima persona si trova dentro le vicende attorno al personaggio principale. Gli sviluppi sono scritti con attenzione. Ho trovato un qualcosa in più rispetto agli altri racconti.

  • I personaggi.

I personaggi sono ben caratterizzati, tutti, sia quello principale, Hernst che riesce a crearsi una realtà nuova e inaspettata, allo stesso modo, troviamo altre figure che nel complesso hanno una loro fondamenta nell’avvicendarsi degli eventi.

  • Location

Le location sono preziose e ben descritte, i luoghi mi sono piaciuti molto, sembra quasi di vederli e di essere lì, con i personaggi. Questi dettagli arricchiscono la lettura, rendendola ancor più vera e intrigante.

  • Conclusione.

Un arricchimento dovuto forse all’inserimento di particolari e personaggi che pur essendo secondari hanno un loro preciso ruolo e perché nella storia. Il finale come sempre arriva spiazzante e inaspettato. Una bella avvincente lettura che consiglio come quella di tutti gli altri libri di questa autrice.

 

Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci, le considerazioni di una lettrice

Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci è l’ultima lettura che ho letto, mi sembrava riduttivo e fuori luogo intitolare questo articolo “recensione”.

Oriana Fallaci è un idolo, credo di poter affermare che sia un tra le mie scrittrici preferite, e non solo in qualità di autrice, ma anche per il suo ruolo di donna e giornalista, vissuta in un epoca diversa da quella di oggi e che ha saputo dare e lasciare la sua impronta nel mondo, senza timori, né timori sulle sue riflessioni e modo di essere e agire, spesso andando contro stereotipi che andavano rispettati.

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Lettere ad un bambino mai nato

Leggere questo libro è stato emozionante e allo stesso tempo per nulla facile.  Lo avevo letto tempo addietro, ma qualche mese fa’ ho trovato un’edizione in edicola e mi sono fatta tentare. Oggi la lettura è stata vissuta in maniera attenta, diversa, con una nota in gola differente. Il tema trattato e la trama non hanno bisogno di essere argomentati, tutti conosco “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci, un romanzo letto da milioni di lettori in tutto il mondo. Una lettera scritta da una donna che scopre di aspettare un bambino. Lei è una donna in carriera e non è sposata; una donna che ha avuto una relazione con un uomo con il quale erano lontani i disegni di un futuro insieme. Continua a leggere

Recensione Orrore a Helsinki: thriller finlandese di Marialuisa Moro

Recensione Orrore a Helsinki: thriller finlandese di Marialuisa Moro.

Sono un po’ indietro con le recensioni, ma datemi tempo e arrivo con tutte le letture terminate in questi mesi e nelle ultime settimane. Questa volta tocca a un noir, un racconto davvero intenso dell’autrice Marialuisa Moro, forte e dai toni un bel po’ sanguinari.

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Sinossi

Una Helsinki prenatalizia, imbiancata di neve e sfavillante di luminarie, risonante di canti e festeggiamenti per la celebrazione di Santa Lucia, il simbolo della luce.
Nella città del Natale comincia l’orrore.
L’assassino colpisce dovunque, anche durante la processione.
Le sue vittime hanno precise caratteristiche fisiche e vengono uccise sempre con lo stesso osceno e umiliante rituale.
Dove condurranno le indagini del commissario Laine e del suo aiutante Kalle?

Recensione Orrore a Helsinki: thriller finlandese di Marialuisa Moro.

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