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#Bullismo Parliamone. La famiglia è in pericolo

Il #Bullismo è una piaga di questa società e non sono solo parole gettate nere su bianco da parte di una mamma che vive con apprensione la vita sociale di oggi che ospita la vita di sua figlia.

Il Bullismo è un malessere che dovrebbe essere contrastato fortemente e tutto deve partire dalla famiglia.

Perchè ne parlo?

bullismo

Ieri ho visto una trasmissione in televisione, l’argomento era il bullismo e ne sono rimasta colpita, non solo per l’episodio in esame, ma per la leggerezza con il quale è stato affrontato da alcune persone, che non hanno agito e fatto nulla per evitare che un ragazzino di scuola media, età 13 anni, fosse bullizzato in modo davvero triste e riluttante da suoi coetanei e che, nessuno, tra coetanei, compagni di scuola e personale addetto al controllo non abbia fatto nulla per impedire che ciò accadesse.

Gli episodi in oggetto si sono verificati scuola e purtroppo, in generale sappiamo che non è l’unico evento, nè luogo dove avviene. Molti ragazzi in casi estremi sono stati spinti anche al suicidio. Le cronache sono piene di giovani che non sopportando il peso della vergogna, si sono lasciati sedurre dalla morte, come unica soluzione, unica via di fuga da un qualcosa che pian piano li stava inghiottendo in un vortice senza alcuno spiraglio di luce.

  • Cosa può fare la società?

Non è semplice riuscire a dare questa risposta. Molta responsabilità però credo che stia nelle famiglie, in quei genitori di figli bulli che si ostinano a non vedere il problema, a non rendersi responsabili di quante atrocità possano arrecarsi a un adolescente la cui unica colpa –  NON ESISTE.

ESATTAMENTE.

Non esiste alcuna colpa nel diventare vittima di bullismo. Nessuno dovrebbe meritare un simile comportamento da parte di terzi che nascondendosi nella violenza e superiorità apparente, non vogliono affrontare la loro insicurezza verso la vita e i timori, e le paure che li tormentano.

ESATTAMENTE.

bullismo2

Studi  di psicologi lo asseriscono. Il bullismo di taluni individui è un modo per ricercare nel mondo il loro posto. Si sentono inferiori e deboli nel loro io profondo, e questo è ciò che penso anche io dei violenti e bulli in generale. Questa ritrosia contro la vita e le difficoltà li portano verso la violenza, pensando che in quel modo possano farsi valere.

Padroneggiare con la violenza è un atto vile, da codardi, non da coraggiosi.

Facile prendersela spesso in gruppi di tre o quattro ragazzini, maschi e femmine contro un singolo individuo. Siate coraggiosi e affrontate singolarmente le vostre paure o l’individuo che a vostro giudizio debba essere preso in giro, picchiato e bullizzato senza MAI  alcun motivo.

Perché non andate da soli contro chi pensate debba essere la vostra vittima?

Non potete.

Non ci riuscite.

 

  • Famiglia.

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Credo che questa sia la chiave. Avverto un grave timore della famiglia verso questa piaga che attenta alla società di oggi, ai giovani di oggi, alla vita che oggi ci circonda.

La famiglia ha un ruolo fondamentale, sia per i genitori dei bulli e per i bullizzati. Spesso non ci si accorge del malessere dei figli o si tende a minimizzare, per poi rendersene conto troppo tardi. La famiglia ha un ruolo vitale nella faccenda #Bullismo.

I genitori dovrebbero parlare di più con i loro figli. Rendersi conto se il proprio figlio è vittima di bulli o se al contrario è un bullo irresponsabile e violento. A volte purtroppo sono gli stessi genitori di bulli ad arrabbiarsi con chi osa accusare i loro figli. Loro stessi sono stati violenti ed è su queste figure che si dovrebbe agire. Cercare un dialogo, un confronto, cercare comprensione in quanto sta accadendo realmente.

Sono mamma di una bambina, e come genitore mi sento coinvolta in prima linea sul campo. Mi rendo conto che fin da piccoli bisogna lavorare sui propri figli in modo tale che siano gli adulti responsabili del futuro. Nessuno dice che sia facile, ma bisogna farlo, cercare risposte dove non riesci a trovarne. Io leggo molti libri, testi di personale professionista in grado di delucidarmi sui dubbi che credo interessino tutti i genitori. Non fingiamo che il problema non ci riguardi. Capiamo che tutti noi siamo parte di una società e, per quanto faccia paura, dobbiamo aprire gli occhi e agire affinché non esistano i bulli del futuro.

Queste cose so che esistono da sempre. Ricordo anch’io a miei tempi che vi erano i tipetti che per farsi belli, osavano prendere in giro il prossimo. Non mischiamo però le bravate di bambini con il bullismo, un atto violento che perpetuato nel tempo può rendere la vita di un ragazzo dolorosa. Recare una sofferenza tale da trascinarsi gravi ripercussioni per il futuro.

Mi rendo conto che è facile a dire, che le parole sono più facili da usare e che i fatti sono complicati. Basterebbe però insegnare ai nostri figli a essere forti, combattivi nell’animo, non con la violenza. Resistere alle intemperie, perché la vita è piena satura di momenti complicati. Chiediamoci perché un ragazzino spesso si sente solo; è senza amici e non riesce a trovare conforto nemmeno nella famiglia. Perché accade?

Ti poni mai queste domande?

Trovi le risposte?

E chissà quale e dove sta la verità!

Dobbiamo però provarci, non lo credete anche voi?

Tu cosa pensi di questo #bullismo divagante? Cosa pensi si possa e debba fare?

RICORDATE CHE SI PUO’ E DEVE DENUNCIARE

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Parliamone.

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Alla prossima.

Tiziana Cazziero

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10 pensieri riguardo “#Bullismo Parliamone. La famiglia è in pericolo”

  1. Purtroppo tutto o in gran parte dipende dalla famiglia, da come si educa ai sentimenti e alla empatia (fondamentale per mettersi nei panni dell’altro e sentire come una persona a cui si fa dispetto si possa sentire). Penso che ci sia realmente anche una grave sottovalutazione dei fatti anche nelle scuole. Gli insegnanti le prendono per bravate, come cose non gravi, quando in realtà ledono lo stato psichico della vittima. Sì dovrebbe davvero intervenire mirando alle falle in famiglia e tra il personale scolastico. Sai, mi viene in mente una storia, non ricordo se fosse un film o un libro o entrambe le cose, la cosa certa era che era basata su una storia vera. Un ragazzino veniva bullizzato a scuola, ogni giorno ma anche il pomeriggio quando usciva. Bene, alla fine il bullo fu costretto,, con il consenso da parte di entrambe le famiglie, di frequentare durante i pomeriggi proprio la vittima e facendosi aiutare anche negli studi…beh alla fine il bullo capì, comprese l’ errore e fece amicizia con la ex vittima. A scuola divenne colui che invece di prendersela con i deboli, li difendeva dai bulli stessi e fu portavoce della sua esperienza andando contro al bullismo. .sarebbe bello accadesse in queste situazioni, vero? Penso che se le famiglie si unissero con intelligenza si potrebbe porre fine a queste nefandezze… Perché non si dovrebbe essere amici dei figli ma come genitori loro esempio e loro punto di riferimento.
    Saluti e baci
    Emilia

    Mi piace

    1. Ciao sì, concordo dovremmo riflettere tutti su queste cose. Ricordo la storia accennata, era un film ma non rammento il titolo. Fu una bella storia costruttiva, da far vedere nelle scuole. Non sono bravate, anche se come dici tu, gli insegnanti tendono spesso a sottovalutare le cose. Dipende certo dagli episodi, ma dovrebbero comunque avere un occhio attento. Se un ragazzo è debole, rischia di compromettere tutta la sua vita, anche in modo irreparabile. La storia che ho ascoltato ieri era penosa e grave, si trattava di un ragazzino che aveva problemi causati da un incidente e da un coma, per cui si parla di un bambino con assistenza. Una brutta storia. Grazie per la visita.

      Piace a 1 persona

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