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Gli italiani leggono poco, ma è boom di riviste digitali.

Un altro mese giunge al termine, domani è il 31 luglio dopo, come consuetudine, ne inizierà un altro, agosto, fin qui non dico nulla di nuovo, ma per me arrivare alla fine del mese di luglio significa aver superato un altro compleanno con annessa festa organizzata per mia figlia Benedetta che in questo 2019 ha compiuto sette anni.

Colgo l’occasione per ringraziare le tante persone che su Instagram e Facebook hanno inviato gli auguri per lei, siete stati tantissimi e dico, grazie con il cuore.

Non aggiorno molto il blog negli ultimi mesi, ma ogni tanto è giusto farlo, anche perché mi scrivono tanti autori chiedendomi segnalazioni, recensioni e ho sempre creduto che gli autori si debbano aiutare tra loro. Non ho mai visto i colleghi come concorrenza, mai. In Italia si legge poco e si dovrebbe sempre promuovere la lettura, autori e scrittori italiani sono tanti, ho visti numerosi nuovi nomi questa mattina in libreria e mi sono segnata alcuni di loro che vorrò leggere sicuramente nelle prossime settimane.

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Sono andata a comprare un libro da regalare e ho scambiato quattro chiacchiere con la libraria della Giunti in sede nella mia città. C’erano diverse proposte per l’estate, alcune anche con tanto di regalo infradito per il mare, iniziativa lodevole per incentivare la lettura, la vendita dei libri e l’aumento della divulgazione librosa nel nostro Bel Paese, che vanta tanti nomi importanti nella storia della letteratura, nel mondo, ma purtroppo si macchia anche del triste primato che non ci fa onore, ossia il nostro NON è un popolo di lettori. Mi sembra una cosa molto strana, ma è inspiegabilmente così.

Tanti scrittori dovrebbero richiamare tanti lettori, ma non accade. Una forte stranezza, perché i primi lettori “forti” dovrebbero essere proprio gli scrittori. La lettura è una palestra importante, fondamentale, dovrebbe essere una priorità, invece spesso molti autori asseriscono di non averne il tempo.

Non c’è tempo per leggere. Possibile?

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Si scrive tanto, negli ultimi anni c’è stato il boom del self Publishing e nonostante questo, non si riesce a far salire l’Italia nelle classifiche tra le nazioni con un numero almeno in crescita di lettori.

Perché?

Mi chiedo spesso perché in questo paese non esiste il valore della lettura. Ci sono tanti amanti dei libri, ma a confronto con il panorama estero, i lettori italiani rappresentano una modesta macchia bianca nel blu oceanico e profondo.

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  • Boom di riviste digitali. Ne ho letto notizia questa mattina.

Proprio questa mattina mi sono imbattuta in un articolo in cui se e parlava, incredibile ma vero, ma forse si inizia a vedere un cambio di tendenza, o meglio, da una ricerca eseguita da Doxa Da Ready, gli italiani stanno diventando, piano e con il loro passetto lento, ma continuo, un popolo di lettori, soprattutto digitali con un occhio attento ai magazine e soprattutto in estate.

Da qualche mese ci sono delle app, che se scaricate su cellulari e tablet permettono di abbonarsi e leggere ogni giorno le pagine dei magazine preferiti posti nel panorama editoriale moderno. I soggetti intervistati hanno dato una visione positiva e futuristica, per loro infatti il futuro è digitale. Il cellulare in questo senso è sinonimo di comodità, puoi leggete in un click e avere una vasta scelta con un semplice tocco delle dita. Io stessa mi sento di far parte di questi dati percentuali, anche se io leggo però solo libri, non ho alcun abbonamento al momento a nessuna app per magazine, però ammetto che potrebbe essere interessante.

L’estate è senza dubbio la stagione a richiamare la lettura, per fortuna ci sono molti turisti che in vacanza usano portare alcuni libri e questo permette sicuramente una crescita dei libri venduti e quindi della lettura in generale. Il sole e il mare sono stati sempre uno sposalizio perfetto per promuovere l’amore per i libri, non è tanto ma per lo meno è un dato che si ripete ogni anno, per cui, piacevole.

Perché in Italia la lettura non è una forte priorità come per altri paesi?

Se volete, lasciate un commento e ne parliamo insieme.

Tra poco nuove segnalazioni nel blog.

Alla prossima.

Tiziana Cazziero

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2 pensieri riguardo “Gli italiani leggono poco, ma è boom di riviste digitali.”

  1. Gli italiani scrivono molto e leggono poco. Il self publishing aiuta…io direi, si vede! Ovvero, ogni tanto leggo qualcosa dei nuovi scrittori o che si ritengono scrittori già fatti e finiti. È lodevole l’impegno, ma onestamente spesso si vede che c’è ancora un po’ di strada da fare. Auto pubblicarci insomma non ci fa diventare scrittori e se leggessimo di più, ce ne renderemmo conto. Comunque non voglio essere una super critica, con me stessa lo sono e quindi mi impegnerò ad aumentare i miei ritmi di lettura. Certo a volte il tempo si riduce se leggiamo tramite web e app 😱

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    1. Ciao, ti capisco benissimo, per questo mi sono lanciata nelle mie riflessioni. Anch’io ho letto molti emergenti e si vede che c’è molta strada da fare, però ho notato in alcuni casi, che si vedeva una discreta padronanza ed è assodato, che arriva dalla lettura. Non c’è una scuola per diventare scrittori, la pratica ci aiuta a migliorare ed è la lettura di testi, di ogni genere e sicuramente di valore che ci aiuta, noi autori a migliorarci. Per questo rimango un po’ basita quando alcuni autori dicono di non avere molto tempo. Si dovrebbe trovare, è necessario trovarlo, altrimenti, lo avverto quasi come un controsenso. Ma sono miei riflessioni. Grazie per la visita e il tuo commento.

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