Articoli, Segnalazioni

Segnalazione. Lo sconosciuto che mi guarda di Giulia Amaranto

Salve lettori del blog, ma siamo già a novembre? Accidenti come vola il tempo, quindi tra poco saremo a Natale e le strade si riempiranno di luci e canzoncine natalizie! Cavoli.

E che cosa succede a Natale?

Si riempiono le case di regali, quindi mi raccomando tenetevi pronti, tanti bei libri in regalo per quest’anno, lasciate stare le cose inutili, ricordate che un libro è sempre!

Va bene ne parleremo più avanti.

Oggi la segnalazione di un nuovo libro.

Giulia Amaranto. Lo sconosciuto che mi guarda.

 

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DATI DEL LIBRO

Titolo: Lo sconosciuto che mi guarda

Autore: Giulia Amaranto

Genere: (novella erotica)

Editore: self publishing

Prezzo: 1,99 euro (ebook) 4,99 euro (cartaceo)

QUI SU AMAZON

Lo trovate in ebook e cartaceo.

 

TRAMA:

Sofia è una giovane donna che possiede a Venezia un negozio di bigiotteria. Un giorno, davanti alla vetrina del suo negozio, si apposta un giovane senzatetto. È vestito con un cappotto logoro, ha il viso coperto da cappello e sciarpa e trascina con sé un sacco di plastica, colmo dei suoi poveri averi. Il clochard fissa Sofia per alcuni minuti e poi va via. La storia si ripete per giorni, finché Sofia, infastidita e spaventata, lo scaccia. Ben presto, però, scoprirà che quel clochard possiede un potentissimo magnetismo erotico. Tra Sofia e il senzatetto inizia così uno strano e sensuale gioco. Ma qualcosa non torna…

 

ESTRATTO:

“Non ne potevo più: quella storia andava avanti da due settimane. Alle cinque del pomeriggio il senzatetto si posizionava davanti alla vetrina del mio negozio e restava lì a guardarmi.

Sin dal primo giorno non avevo potuto fare a meno di notare i suoi sguardi, nonostante fossi sempre molto presa dal mio lavoro. Naturalmente, all’inizio, avevo pensato che volesse elemosinare qualcosa. Gli avevo allungato cinque euro ma lui li aveva rifiutati. Gli avevo poi chiesto se potevo offrirgli qualcosa da mangiare al ristorante, ma aveva di nuovo declinato l’offerta.

I giorni seguenti si era ripresentato, alla stessa ora. Di solito andava via dopo una decina di minuti, e a quel punto mi sentivo sollevata e pensavo che non lo avrei più rivisto. Invece il giorno dopo era ancora lì fuori, fermo a guardarmi dalla vetrina del negozio.”

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