pubblicazione in self pubblishing libera scelta
amazon, Articoli, Mondo Blogger

Pubblicazione Self Publishing. Scelgo di essere indipendente e guadagnare

La pubblicazione in self publishing oggi è una realtà editoriale che abbraccia una vasta fetta di autori presenti nel mercato dei libri. In America gli autori indipendenti hanno acquisito valore già da diversi anni agli occhi dei lettori, in Italia, seppur con fatica, nelle ultime stagioni le autrici e gli autori self sono stati avvicinati dal popolo del lettore, scoprendo storie e scrittori che senza la possibilità dell’autopubblicazione forse non sarebbero stati conosciuti.

Una conversazione nel web con alcuni colleghi ha riportato una frase, secondo me poco felice, riferita agli autori che scelgono il self. Si diceva che tali autori vivono l’indipendenza editoriale come unica possibilità di pubblicazione, quando invece posso dire e confermo che non si tratta di una condizione subìta dagli autori ma di una scelta e vi spiego il perché.

pubblicazione in self pubblishing libera scelta
pubblicazione in self pubblishing libera scelta

Non è un mistero che proprio grazie alle piattaforme di pubblicazione in self come amazon.it molte autrici sono arrivate al sogno chiamato “libreria”. Senza la libera scelta di pubblicare in self Publishing probabilmente quelle autrici non sarebbero mai state notate e forse sarebbero ancora lì a vagare con la mente, chiedendosi cosa fare di quei manoscritti conservati in chissà quale cassetto.

Quando parlo con gli autori emergenti che mi chiedono consiglio e supporto su eventuali pubblicazioni da affrontare, se scegliere la strada del self o della casa editrice, il mio suggerimento è sempre lo stesso: provate. Io mi definisco un’autrice ibrida, ho pubblicato due opere con una casa editrice importante, la Rizzoli per la collana Youfeel, e ancora prima avevo avuto le mie esperienze editoriali con piccole realtà editoriali. Oggi ho diverse storie on line pubblicate seguendo il regime indipendente su Amazon. Aggiungo che le suddette opere sono state in passato pubblicate in self publishing e successivamente hanno trovato un vestito nuovo che donasse loro un abito di sfumature differenti.

Gli autori dovrebbero provare tutte le strade, vivere l’esperienza con la casa editrice, anche piccola e media, è importante secondo me per un autore che sta costruendo la sua carriera nel settore. Il futuro non si sa cosa può portare, magari una “big” anche se sembra difficile, ma mai arrendersi.

Proprio qualche pomeriggio scorso ho ricevuto una mail che mi ha commosso, un autore mi ha scritto informandomi sulla sua opera che ho aiutato a editare diversi mesi fa, comunicandomi che ha trovato la sua strada con una casa editrice media, griffata al punto giusto e adatta al suo tipo di opera. Sono stata contenta per lui, il testo è interessante, lo ricordo ancora e sono stata lieta che abbia apprezzato i miei suggerimenti e li abbia messi in atto. Mi ha scritto propriamente per dirmi questo e tali situazioni mi fanno sempre ricordare perché decisi anni or sono di aiutare i colleghi nel loro percorso.

Avrebbe potuto scegliere la strada del Selfpublishing, nessuno glielo avrebbe impedito e attendere comunque il momento adatto da vivere con una casa editrice, ma lui ha scelto di provare la vecchia scuola, ossia attendendo che una casa editrice rispondesse a una sua mail e mostrasse interesse per il suo saggio.

Molti autori pensano che la pubblicazione in Selfpublishing sia una seconda scelta, che tali autori si rifugino nell’autopubblicazione perché magari non hanno avuto altra possibilità. Errore. Questa cosa mi rattrista, l’editoria sta cambiando, il mondo stesso ha avuto un’importante evoluzione, non dimentichiamo di certo la lunga crisi economica che ha interessato tutti i settori lavorativi e professionali in questi anni e che si avverte ancor oggi.

Il mondo cambia, il lavoro cambia, per molti è cessato, non ci sono strade e sbocchi professionali, ma riflettiamo un attimo, è altresì vero che tali situazioni rappresentano l’ennesimo cambiamento e quindi la possibilità di introdursi in un nuovo modo di interpretare il lavoro.

Il self Publishing ha aperto la strada a una nuova professione, in tempo di crisi, con il lavoro che scarseggia, le entrate e le possibilità economiche per molti si sono ridotte; il self publishing ha rappresentato un lavoro, soprattutto per chi come me, autrice indipendente, ha scelto si usare il self publishing e, nello specifico la piattaforma di amazon.it.

Qualche giorno fa ho letto un articolo su panorama.it che racconta una grande verità che ancor oggi molti cercano di ignorare. Amazon non solo permette di pubblicare in regime di self publishing, ma ha permesso a molte persone di ricevere delle entrate, degli introiti che purtroppo spesso con le case editrici ci si sogna, perché ovviamente le forme contrattuali sono differenti.

AMAZON PRO E CONTRO

  • I pro sono tanti e sinceramente non trovo contro.

Amazon paga puntualmente tutti i mesi, ogni volta che arriva al 29 del mese gli autori vanno in fermento perché riescono a vedere il frutto del loro lavoro sui propri conti bancari e credetemi, non c’è soddisfazione maggiore di questa. Da autrice posso dire che si tratta di una bella sensazione, dopo tanti sforzi per creare un libro, riesci a mettere a frutto ciò che è nata come una passione, trasformandola in un’entrata remunerativa.

L’articolo, come leggerete, parla di numeri in aumento, di un settore professionale in crescita, uno sbocco per gli amanti della scrittura che possono coltivare e farla diventare veramente un’attività lavorativa e anche ben remunerata.

amazonkindkle

Come spesso ho parlato e consigliato alla base di questo nuovo progetto lavorativo c’è il programma Kindle Unlimited conosciuto come KU, tramite il quale gli autori emergenti ed esordienti iscrivendosi, ricordo sempre tutto avviene gratuitamente, possono farsi conoscere dal popolo dei lettori. Per quanti non lo sapessero ancora, il programma Kindle Unlimited è gratuito come servizio per gli autori e permette altresì al contrario di guadagnare e di alzare le loro entrate mensili, proprio grazie a questo programma.

Kindle Unlimited

Cosa significa per i lettori?

I lettori (me compresa da qualche giorno) possono iscriversi usufruendo di un servizio gratuito di prova di 30 giorni, al termine dei suddetti giorni l’abbonamento ha un costo di € 9,90 al mese. Una cifra anche irrisoria se si considera che molti ebook hanno cifre che raggiungono la stessa quota di abbonamento come è capitato e me. Gli esordienti applicano prezzi che oscillano tra € 0,99 e € 2,99, non sono cifre onerose rispetto invece ad altri libri pubblicati con case editrici che hanno costi ben più elevati. È vero che non si trovano tutti i libri che si desidera all’interno del programma, anche se molte case editrici spesso anche per brevi periodi inseriscono alcuni titoli nel programma. Ci sono migliaia di testi ed è un vero spasso poter scegliere in quella moltitudine di titoli di vario genere.

ECCO PERCHÉ GLI AUTORI SELGONO LIBERAMENTE IL SELF CON AMAZON

Il self publishing li rende ricchi, cita l’articoloo su panorama.it come si legge nell’articolo in cui vi dicevo sopra, in America alcuni autori self hanno guadagnato cifre stratosferiche con le entrate legate al programma Kindle Unlimited. Io lo conosco bene e posso dire che da quando è stata inserita quest’opportunità per i lettori, il mercato dei libri e del self è notevolmente cambiato.

Molte autrici presenti in libreria hanno addirittura abbandonato il marchio editoriale famoso per pubblicare in self publishing proprio perché sanno e hanno comprovato con mano che pubblicando con quel servizio, possono guadagnare ogni mese una bella cifretta. Ci sono autrici molto ben seguite che si pagano le vacanze estive con quelle entrate. Parliamo quindi di soldi veri alla mano, non di presunti pagamenti editoriali che non sai esattamente quando saranno versate sul tuo conto.

Alcuni autori hanno lamentato talvolta la clausola che Amazon richiede per essere inseriti in questo programma è cioè l’esclusiva della pubblicazione sulla loro piattaforma. Mi sembra anche giusto e posso dirvi per la mia esperienza anche con altre piattaforme, che Amazon e la sua politica di mercato in questo specifico settore non fanno rimpiangere la possibilità di essere presenti sulle altre librerie online. E poi ricordo che gli autori possono iscriversi per un periodo di 90 giorni, al termine del quale se vogliono liberarsi da quel vincolo, possono benissimo farlo, pur rimanendo sempre in vendita su amazon.it ma se vogliono possono provare anche altre piattaforme.

I contro del self publishing

Se dobbiamo trovare il pelo nell’uovo della pubblicazione libera con Amazon e quindi del self publishing, lo identifico nella possibilità a tutti di pubblicare. Ciò significa che spesso autori con poca esperienza rischiano di rovinare il settore perché non avendo alcuna conoscenza delle dinamiche sulla scrittura, pensano di poter scrivere un romanzo di poche pagine e pubblicarlo in un mese. Per un periodo c’è stato questo grosso problema che penalizzava molti self, rischiando di annoverare tutti gli autori self in una valanga di opere mal scritte e confezionate anche peggio. Amazon però è un colosso sempre attento a tutto e ha inserito da un po’ di tempo il controllo di qualità, per cui ormai quando inserisci un libro su Amazon per la pubblicazione, al termine della conversione ti dice se ci sono errori ortografici e al contempo procede con la pubblicazione. Nel caso in cui dovessero essere segnalati errori, perché accade anche questo, arriva subito la mail informativa su questo o quel titolo per informare dell’accaduto, indicando il punto esatto dell’opera in cui deve essere fatta una correzione.

Oggi gli autori self curano ogni dettaglio, si rivolgono a grafici per le copertine, chiedono un buon lavoro di editing a figure esperte, indispensabile per avere un libro curano nella forma, anche per quanto riguarda la formattazione.

Pubblicare in self publishing con Amazon è una libera scelta e adesso sapete anche perché.

 

 

Grazie e alla prossima

Tiziana Cazziero

 

Annunci

6 pensieri riguardo “Pubblicazione Self Publishing. Scelgo di essere indipendente e guadagnare”

  1. Ciao Tiziana anche io la penso come te e stavo valutando la stessa opzione per il mio libro…alla fine è un rischio che vale la pena correre considerando che molte case edutrici ti chiedono “contributi” esorbitanti per stampare 100 copie oltre a non promuoverti il libro…
    Credo che il segreto di una buona riuscita (a parte un libri di qualità😜) sia una grande bravura sulle piattaforme social. Se si è in grado di crearsi un pubblico di nicchia realmente interessato a ciò che si propone il gioco è fatto.
    Non è facile ma come si dice “Chi fa da sè fa per tre😉”
    Un abbraccio e in bocca a lupo.
    Veronica

    Mi piace

    1. Ciao Veronica grazie per la visita. Se hai bisogno di aiuto per pubblicare su amazon trovi una guida nel blog con tanto di video.
      I cambiamenti sono nell’aria da anni ma sembra che nessuno voglia cogliere i messaggi che il mondo sta lanciando. Non PAGARE MAI PER PUBBLICARE. NON COMPRARE MAI COPIE, ci sono anche editori onesti che nel loro piccolo lavorano bene però è diffcile trovarli. Vai avanti per la tua strada per ogni consiglio e aiuto, scrivimi. In bocca al lupo.

      Piace a 1 persona

      1. Grazie Tiziana, seguirò il tuo consiglio.
        Hai ragone non bisogna mai pagare per pubblicare a meno che non ci autopubblichi…
        Ora vado a cercarmi la guida nel tuo blog.
        Grazie ancora e a presto (aggiornami se riesci a pubblicare prima tu io ancora sto revisionando ; )

        Mi piace

      2. Ciao figurati. Per pubblicare in self si pagano eventuali copertine se non la fai da sola e qualcunio che faccia editing, le piattaforme amazon nel particolare non fa pagare nulla, nemmeno le altre a quanto so, ma ho provato solo amazon e kobo in passato per fare un’esperienza, ma con quest’ultimo non ho avuto grandi risultati, infatti poi ho tolto da lì le opere e rimesse a pieno regime su amazon tornando al kindle unlimited. Diciamo che ci vuole un minimo di investimento per le cose sopra dette. Buona giornata.

        Piace a 1 persona

      3. E’ vero ci vuole un minimo di investimento ma come margine di eventuale guadagno non c’è paragone 😜😁
        Ora mi metterò a studiare questa possibilità😉
        Grazie di cuore Tiziana, buona serata💞

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...