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Personaggi. Conosciamo Elena e la saga strega che splende

Ciao lettori come va? Qualche giorno fa ho pubblicato l’ultimo libro della saga fantasy Strega che splende, se qualcuno non la conosce, sono lieta di raccontarvi qualcosa di più su questa trilogia.

Conosciamo Elena, la strega guerriera la protagonista del terzo libro.

Lei è un’amica di vecchia data di Sonia, la strega che splende, ossia la strega della luce, del bene e della magia bianca.

card elena guerriera

Lei e Sonia sono state rapire durante una festa di Halloween quando erano adolescenti e da quel momento per lei è cambiato tutto. Sonia è stata rilasciata ed è tornata dalla sua famiglia dimenticando quanto accaduto quella notte, ma per lei non è stato così. Elena rivestendo il ruolo di una combattente è stata designata a diventare una strega guerriera, era stato scritto nel suo destino di strega e di figura devota alla Luce. Ha vissuto i suoi anni adolescenziali chiusa in un’accademia magica per essere istruita alla guerra e alla difesa delle creature magiche e degli esseri umani.

citazionesguardo

Ma non posso dirvi altro, sarebbe spoiler e vi lascio la possibilità di scoprire altro su di lei.

Cosa dire ancora di lei?

Elena conoscerà l’amore?

L’intera vicenda narrata dalla saga Strega che splende è incentrata sull’amore proibito tra streghe e vampiri. Come Sonia si innamora di un vampiro scelto per difenderla e proteggerla dalle forze oscure, anche lei, Elena, contro la sua stessa volontà si trova coinvolta in un amore condannato.

Viktor è la figura enigmatica di questa terza vicenda, si scopriranno le sue implicazioni con Elena e di un destino che sembra prendersi beffa di lei e di loro tutti.

Lui custodisce un oscuro segreto da anni, secoli. Implica una scelta che non aveva ponderato, che non era stata prevista e questa preferenza cade su Elena.

La sceglie ma non vuole farlo, non desidera che lei faccia lo stesso con lui, quella decisione potrebbe condannare entrambi.

card castello glasgow

Amore, combattimenti, la guerra da sempre narrata tra bene e male troveranno spazio nelle pagine di questa storia che spero vi entusiasmerà. Io mi sono molto commossa e già mi mancano questi personaggi, ecco perché sono qui a parlarvi di loro e lo farò ancora, fino a quando non sarò pronta a lasciarli andare al loro destino.

Elena e Viktor e tutta la comitiva vi aspettano su Amazon.

 

Tornerò presto con altre news su di loro.

 

  • Estratto

La memoria diventava sempre più reale e lei stessa si sentiva ancor più forte ed energica. Quel vampiro innamorato di lei, figurarsi. Non credeva che quei mostri assetati di sangue potessero amare, quando Sonia aveva confessato quella passione per il suo Ivan, Elena aveva cercato diverse volte di farla ragionare, ma non vi era riuscita. Si chiese quale fosse il gioco che stesse orchestrando quel Viktor, era bello, seducente, attraente, ma era la condanna di tutti i vampiri e al contempo l’arma contro il genere umano. La trasformazione li rendeva mostri al loro interno ed esseri stupendi nell’involucro. Elena aveva lasciato tutto e tutti, vagava per i boschi. Cercava Viktor, aveva bisogno di parlare con lui, doveva scrutare le cavità dei suoi occhi gelidi per carpire quei segreti nascondeva.

Un vuoto era stato lasciato nella sua memoria, non tutta la verità era stata detta ed era intenzionata a scoprirla. Non aveva la minima fiducia in quell’essere, Darkness doveva aver organizzato una trappola e i suoi amici, Sonia compresa, erano stai ingenui da farsi catturare in quel labirinto di bugie. L’amore era una minaccia per le figure magiche, tutte erano destinate a morire, Magret si era innamorata di Ettore ed era morta ancor prima di poter vivere serenamente il suo sentimento. Sonia e Ivan erano sempre in pericolo, non avrebbero mai potuto vivere la loro relazione in tranquillità. E poi c’era lei, Elena, vissuta all’insegna della guerra. Era stata strappata dalla sua famiglia in età molto giovane, lei e la sua amica Sonia, ma quest’ultima aveva rifiutato il suo potere, l’avrebbe schiacciata, il mondo magico aveva compreso che lei era la nuova Strega che splende ed era meglio celare la sua presenza per proteggerla, soprattutto perché aveva dimostrato di non saper gestire quelle forti emozioni che il potere le stava dando.

Elena al contrario, aveva accettato il destino impostole dal mondo della magia bianca. Se altre streghe però erano state libere di vivere la loro vita terrena, a lei questo era stato negato. Lei era stata designata come guerriera e in quanto tale non poteva permettersi legami con nessuno, era una questione di sicurezza verso di lei e i suoi cari. E poi doveva essere addestrata a combattere. Elena aveva trascorso cinque anni chiusa in una struttura con altre guerriere come lei, tutte sottoposte a un duro addestramento in modo che fossero pronte ad affrontare i malvagi della notte e della magia nera. Persa nelle sue riflessioni, non si accorse di lui.

«Non dovresti vagare per i boschi.» La strega si voltò incontrando quelle ferite brillanti che sembravano volerla bruciare. Nell’oscurità dell’ombra boschiva Viktor era completamente avvolto dalle tenebre, solo gli occhi risplendevano. Poi fece due passi verso di lei.

«Come ti senti?» Domandò il vampiro, ma lui la risposta la sapeva già.

«Meglio, anzi bene direi, ma la testa mi sta esplodendo. Ci sono cose che non comprendo e non so se riuscirò a comprenderle, ma soprattutto, Viktor, io non mi fido.» Disse sentenziosa. Viktor lo sapeva bene, quella era una strega guerriera cresciuta all’interno di un regime severo di addestramento per combattere e uccidere mostri come lui. Era stata insegnata all’indifferenza, a non provare sentimenti, a essere distaccata, a non provare amore e soprattutto a non fidarsi di nessuno, mai.

Sarebbe stato un compito arduo farle credere la verità, probabilmente non ci sarebbe riuscito.

«Risponderò a tutte le tue domande, ma meglio andare in un posto più protetto.»

«Con te non mi sento protetta da nessuna parte, Viktor. Forse avrai abbindolato Sonia e gli altri, ma non me. Ivan è tuo amico, figurarsi non mi sono mai fidata di lui, non vedo perché cominciare adesso.» Elena era fatta così, non dava tempo alla controparte di interagire, spiegarsi, parlare.

«Elena, semplicemente devi fidarti di te stessa e di quello che ti mostra la tua mente.» Rispose l’altro. Lui avanzava ma lei non era intenzionata a farlo avvicinare.

«Adesso che lo sai, cosa pensi di fare?» Con un passo veloce Viktor l’aveva raggiunta sorprendendo la stessa Elena. Pochi centimetri li distanziavano e in quel frangente la guerriera poté vedere i lineamenti di Viktor. Era molto più affascinante di quanto ricordasse, il viso era bello, ma le curve del volto racchiudevano dolore e orrore, un dettaglio che non le sfuggì.

«Non so proprio nulla Viktor.»

«Fai uno sforzo Elena, non è difficile.» Continuò avvicinandosi.

«Stai lontano da me»

«Hai paura?»

«Di te? Stai scherzando vero?»

«Allora perché indietreggi?»

«Sono stata addestrata a non avere paura, sono guardinga, te l’ho detto, io non mi fido.»

«Lo posso capire, ma Elena non sempre quello che accade è comprensibile. Succede ed è meglio per te se inizi ad accettare il tuo destino.» Quel vampiro aveva una voce calda, suadente, perfetta per ipnotizzare le sue vittime, pensava Elena, ma al contempo una vocina dentro di lei le suggeriva qualcosa di differente.

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