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Intervista all’autrice Samantha Macchia, ci presenta i suoi libri

Ciao Samantha e grazie per il tempo concesso.

Quando hai cominciato a scrivere?

Ciao Tiziana e grazie per l’ospitalità sul tuo blog. In realtà ho cominciato a scrivere molto piccola: intorno ai dieci anni ricordo che avevo un quaderno con una preziosa raccolta di poesie e iniziavo a cimentarmi con qualche racconto. Crescendo sono rimasta un’appassionata lettrice, ma gli eventi della vita mi hanno portato ad allontanarmi dalla scrittura, per problemi di lavoro, impegni e poco tempo a disposizione.

Ali in gabbia è la tua prima opera pubblicata nel 2015 con Lettere animate, un libro che tratta la violenza sulle donne, come è arrivata l’ispirazione per scrivere questa storia?

Quando ho scritto Ali in gabbia, non sono partita con l’idea precisa di sollevare la questione della violenza contro le donne. È un argomento che ha preso piede da solo, man mano che procedevo con la preparazione e poi con la stesura del testo, influenzato sicuramente dai molteplici casi di cronaca a cui ormai assistiamo quasi quotidianamente.

Hai trovato delle difficoltà nella sua stesura, se sì, quali e perché?

La cosa più difficile, ma per questo anche la più interessante, è stata rappresentare i risvolti psicologici dei personaggi in maniera credibile e coerente con quello che accade nella realtà. Ho cercato quindi di scavare nella psiche di chi commette quel tipo di abusi, ma anche di capire perché una donna arriva a permetterli.

51zyp4w2nzlMai più senza me è la tua seconda opera pubblicata con PubMe, cosa si devono aspettare i lettori da questa storia?

Ali in gabbia era un romanzo d’amore in cui si sfiorava, come detto, l’argomento della violenza contro le donne; in Mai più senza me l’atmosfera si fa più cupa, inquietante, si avvicina di più ad un thriller, in cui assistiamo al ritorno dell’ex marito pazzo e violento.

Un libro che racconta il punto di vista di un uomo carnefice, come e perché scrivere di lui?

Mai più senza me è un romanzo molto più complesso, in cui volevo che il lettore si calasse totalmente nella psiche disturbata e perversa del “cattivo”, così ho deciso di farlo parlare in prima persona, in un continuo alternarsi tra i suoi pensieri malvagi e morbosi e le vicende dei vari personaggi. Nel primo libro, noi assistevamo alle azioni dell’ex marito di Anna, ma non ne conoscevamo il punto di vista diretto. In questo sequel ho cercato in ogni capitolo di dargli voce, per far capire la spirale di follia in cui precipita sempre di più e delineando i brani che lo vedono come protagonista con il corsivo, perché siano facilmente individuabili.

Cosa rappresenta per te scrivere?

Ogni libro che ho letto, comprato, conservato, dalla mia infanzia ad ora rappresenta per me un piccolo tesoro. Scrivere vuol dire cedere agli altri un pezzettino di me: l’idea di essere presente con i miei libri nelle case, nella vita di altre persone, sapere che le parole che ho messo sulla carta hanno suscitato emozioni, sono soddisfazioni veramente impagabili.

La scrittura quando è entrata nella tua vita in modo attivo e assiduo?

Quattro anni fa circa, quando ho finalmente ascoltato e dato libero sfogo a questa mia grande passione. Purtroppo essendo mamma, moglie e impiegata a tempo pieno non riesco a dedicare alla scrittura tutto il tempo che vorrei, ma l’importante è portare avanti i propri sogni e io lo sto facendo.

Cosa fai oltre a scrivere? Hobby e curiosità, puoi svelarci qualcosa di te?

Giusto per non farmi mancare nulla, sono un’appassionata di pasticceria e mi cimento in pasticcini, biscotti e torte d’ogni tipo. Inoltre adoro i lavori manuali ai quali mi dedico con mia figlia, soprattutto in occasione delle feste: i nostri regalini sono tutti, rigorosamente, home made!

Come ti sei trovata ad affrontare il mondo editoriale? Delusa, contenta, soddisfatta o cosa?

Devo dire che la mia esperienza, per quanto modesta ovviamente, non è stata negativa: Lettere Animate è una piccola realtà, ma assolutamente onesta e rispetta quello che promette. La mia scelta di pubblicare Mai più senza me in Self-Publishing non è dovuta a malcontento, ma esclusivamente ad esigenze di tempi brevi di uscita, tempi che una casa editrice, per quanto piccola, non ha possibilità di accordare.

Grazie per il tuo tempo. Grazie a te per avermi ospitata e buona lettura a tutti.

Saluti

Tiziana

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