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Recensione Vinci di Simona Diodovich

Questa è la mia seconda recensione di oggi, ho letto Vinci dell’autrice Simona Diodovich ed eccomi qui a scrivere cosa ne penso, un giudizio certamente positivo, indirizzato apparentemente a un pubblico giovane, anche se il young Adult piace a molti e questa trama che racconta la storia di un’intera famiglia, con tutti i drammi che la costellano, intrattiene piacevolmente il lettore.

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Recensione Vinci di Simona Diodovich

Il protagonista è Cam un giovane ragazzo adolescente che purtroppo ha visto spezzata la sua giovane vita tranquilla a causa della morte del padre, avvenuta davanti ai suoi occhi, un evento che ha inaridito il suo cuore e costretto a farlo convivere con un forte senso di colpa. Avrebbe voluto salvarlo, ci ha tentato senza esserci riuscito.

Durante la lettura impariamo a conoscere anche il nonno, il fratello e i componenti della sua famiglia, compresa la madre, anche se questa ha un ruolo marginale nella storia, in quanto la stessa preferisce estraniarsi da quella vita, ossia quella della boxe, e nel corso del romanzo, lei stessa scoprirà le sue motivazioni.

I protagonisti sono tutti abili boxer, il nonno era un famoso campione, come anche il defunto padre di Cam e il fratello dello stesso che competerà per il titolo più ambito. Cam era agile e forse il più dotato di talento in famiglia, considerazione evidente espressa da tutti i membri della famiglia, però un brutto incidente del passato lo ha costretto a rifugiarsi, salutando forse momentaneamente la boxe.

Celeste è una diciassettenne che aveva tutto, viveva la sua vita da reginetta della scuola accompagnata da tutte le sue amiche, fino a quando non vede che il suo fidanzato usa violenza su una giovane compagna di scuola. Decide di denunciare l’evento e questo la porta a essere vittima di bullismo nella scuola in cui fino a qualche mese addietro era venerata, amata e stimata da tutti.

I due s’incontrano e subito nasce alchimia, amicizia e un amore giovane che li travolgerà con il trascorrere dei mesi. Cam e Celeste sembrano non avere nulla in comune, ma la loro è una storia che racconta l’onore, il rispetto, la voglia di riscatto e il senso del dovere, che purtroppo non appartiene a tutti.

La trama è costellata da tanti eventi che riguardano sia Cam, ma anche il fratello, la lettura è piacevole e si arriva fino alla fine, con il ricordo dei bei tempi andati della scuola. Personaggi costruiti bene, resi veri dalla penna artistica dell’autrice, si vede che è stato eseguito anche un approfondimento sulla boxe come sport, non c’è nulla di improvvisato, l’autrice si è documentata, com’è giusto che sia quando si affrontano tematiche particolari e si scrive una storia.

Io non amo molto il young adult ma consiglio di leggere questa storia, se amate gli amori adolescenziali, gli sport e quello che rappresentano, non perdete questa lettura.

Considerazioni

Quando si scrive è importante sapere di cosa si sta parlando, quando si trattano argomenti specifici, come nel caso di Vinci, ossia la boxe, l’autrice e gli autori in generale hanno il dovere di documentarsi su quanto devono affrontare con la loro penna. Non ci si può improvvisare per attirare il lettore e coinvolgerlo, avere conoscenza dell’argomento permette di far entrare meglio chi legge in simbiosi con la trama e di essere accompagnato piacevolmente durante la lettura dello stesso.

Ciao e al prossimo appuntamento.

Tiziana

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