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Libri, oggetto non identificato dagli italiani. Calo dei lettori

Oggi smanettavo nel web e mi sono imbattuta in questa notizia sul Today economia, dove si asserisce che il numero degli italiani lettori è in calo.

Non bastava avere il primato del popolo meno amante dei libri in Europa, adesso i lettori scendono di numero. Com’è possibile che nel nostro Bel Paese, famoso in tutto il mondo per artisti di cultura che hanno segnato la storia dell’arte del mondo, debba vivere questo tristissimo primato?

Secondo una recente ricerca, leggerete nell’articolo QUI, il lettori, invece di aumentare, tendono a diminuire; speravo in una notizia opposta, negli ultimi tempi speravo che grazie al mondo self e al prezzo dei libri digitali più abbordabili dei cartacei, potesse arrivare sul finire di quest’anno una notizia rincuorante. Nulla. Non accade niente, poco importa che si vendano ebook al costo di un caffè e o di un cappuccino, in Italia non si legge.

Com’è possibile?

  • Perché in Italia non si amano i libri?
  • Cosa dovremo mai inventarci per stuzzicare l’interesse verso il mondo della lettura?
Libri e lettori
Lettori

Leggere, scrivere, argomentare. Prove ragionate di scrittura
Come leggere 1 libro al giorno

Chiedo a voi popolo che legge i blog, riviste e libri, secondo voi, quale può essere la motivazione di tale tendenza spiacevole e aggiungo, di sconfitta?

Questo, purtroppo, dimostra una triste realtà. In Italia ci sono più scrittori che lettori, la trova una controversia assurda. Un bravo scrittore dovrebbe essere prima di tutto un verace lettore. Per cui qualcosa non mi quadra, come fanno gli autori che non leggono a diventare tali?

Diventa solo un business dove si è convinti che scrivere è un’arte per tutti? Che sia facile?

Che tutti possano mettersi lì’ a scrivere come se sia la cosa più normale e semplice del mondo?

Sbagliato. Ahimè, però, l’ignoranza, mi viene da dire, regna in questo assurdo settore, dove negli ultimi anni abbiamo visto accadere davvero di tutto.

Case editrici che pescano autori tra i self, nomi selezionati spesso senza una gavetta o esperienza, solo con l’intento di fare cassa e liberarsi al contempo della concorrenza. Questo mondo è davvero strano. Uno scrittore non può nascere tale se prima non ha fatto “suo” un bagaglio di letture importanti e che non trascorra ogni attimo libero nella lettura.

Può darsi che da lettrice e autrice sia io quella esagerata, ma se devo esaudire un desiderio per il futuro, mi auguro che questo valore aggiunto solo per pochi, ossia la lettura, possa farsi trovare da un popolo in crescita di futuri lettori.

Sto sognando?

Tiziana Cazziero

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