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Libri. Digitale e carta alleati ma le famiglie italiane non leggono

Le cattive notizie non arrivano mai da sole e se è vero che i lettori in Italia sono in calo, purtroppo sembra altrettanto plausibile credere che 1 famiglia su 10 non ha libri in casa. Detta così sembra una storia assurda, non è credibile pensare che possano esserci famiglie con nessun libro in casa ospitato in una libreria qualunque che arredi i nostri appartamenti. Eppure è così.

Leggendo in giro nel web agenzie di stampa accreditate e blog di settore e di news affermati, sembra che non ci sia scampo da questa verità: 1 famiglia su 10 non ha libri e le famiglie italiane non leggono.

Leggete qui per farvi un’idea. I dati rivelati dall’ISTAT sono sconfortanti sono andata a leggere direttamente sul sito il comunicato stampa di questa mattina e i dati riferiti a una ricerca svolta nel 2016 afferma che in quell’anno i lettori sono passati da un dato percentuale del 42% al 40,5% un calo che non porta il buon umore nel mondo editoriale.

Leggere

Libri
Le famiglie non leggono

Difatti i grandi marchi editoriali hanno ristretto le tirature dei libri immessi nel mercato anche se hanno cercato di portare in commercio un numero di titoli maggiore nella speranza di catturare un pubblico di lettori in aumento. I dati sono sconfortanti, si cerca di invitare il pubblico alla lettura, ma poi, ahimè tutto finisce in una bolla di sapone.

Non si legge, questa realtà assodata e conosciuta da anni, non è una leggenda metropolitana italiana, purtroppo è la verità con la quale noi popolo di artisti, dobbiamo scontrarci aspramente. I titoli offerti nel mercato dalla massa editoriale è ristretta, sia grandi che piccoli editori devono cercare di fare cassa e al contempo ridurre le spese; ovviamente se non c’è un rientro importante di vendite, se i lettori diminuiscono invece di aumentare, è quasi scontato che gli editori devono necessariamente agire secondo la loro natura. In primis non dimentichiamoci che sono imprenditori e come tali hanno necessità oggettive dalle quali non possono scappare.

Leggere a tre anni. I bambini possono, vogliono, debbono leggere

Non si pubblicano oltre i 50 titoli in un anno, parlando delle grandi case editrici, le piccole realtà editoriali che con coraggio si espongono, non possono pubblicare oltre i 10 titoli, a voler essere davvero coraggiosi. Non esiste un vero impedimento, ma è normale pensare che ogni titolo ha bisogno del giusto spazio per essere promosso ed è quindi normale che si mantengano su questo numero per dare spazio pubblicitario a tutti, senza tuttavia rimetterci.

Certo, parlando di pubblicità quando si menzionano gli editori mi fa sorridere, oggi gli autori sanno bene che il grosso della promozione la devono fare loro stessi; se vuoi vendere, se vuoi farti conoscere, se vuoi sperare di raccogliere una fetta anche modesta di pubblico, ti devi smuovere, non c’è nulla da fare. La casa editrice può inizialmente promuovere l’opera sul sito indicandola come nuova pubblicazione e mandare i comunicati stampa, ma nulla di più. Non più di tanto, se sei fortunato e pubblichi con qualche nome noto, puoi sperare in qualche intervista radiofonica con alcune radio locali e nel web come è accaduto a me lo scorso anno, nel 2016 quando ho pubblicato nel 2016, contatti avuti tramite la persona con cui all’epoca della pubblicazione teneva i le comunicazioni con le autrici Youfeel.

Leggere è un’avventura

Senza perderci in discorsi turbolenti, abbiamo anche una buona notizia: gli ebook non sono nemici della carta. Se in passato si temeva che il cartaceo fosse minacciato dall’ebook, oggi scopriamo che al contrario, la presenza del formato digitale aiuta e sostiene in qualche modo la versione cartacea dello stesso libro.

100 attività Montessori per preparare il mio bambino a leggere e a scrivere: 2-6 anni (Collana Montessori)

Curiosità

  • Chi legge di più?

Le donne. C’è un 47,1%  di lettrici contro il 33,5% di lettori maschi, e una cosa che mi ha colpito è scoprire che c’è una maggiore propensione alla lettura, diversa da quella scolastica, di lettori compresi nella seguente fascia di età, tra gli 11 e i 14 anni, parliamo di un oltre 51% di lettori, rispetto alle altre classi di età.

 

Tiziana Cazziero

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