Intervista all’autrice Valeria Zagaria

Valeria Zagaria è un’autrice emergente con la quale ho scambiato due chiacchiere virtuali per presentare la sua opera nel mio blog. Talvolta uno scambio di battute diventa più interessante di una sola e semplice sinossi per scoprire qualcosa su un libro, per questo intervisto autrici con molto piacere e divulgare, nel mio piccolo, voci nuove e fresche dell’editoria moderna.

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Davanti a quella linea perfetta

Sinossi

Una giovane coppia in fuga.
34 anni dopo: un ragazzo alle prese con la sua vera identità e tre donne, diverse, lontane e misteriose, ma profondamente legate tra loro.
34 anni di eventi raccontati da Mariasole, Stella e Venere attraverso i loro ricordi riemersi dopo il ricevimento di una lettera inaspettata. Tre bambine costrette a vivere un infanzia infelice e severa, diventeranno tre donne arrabbiate, deluse e costrette, ogni giorno, a fare i conti con le proprie scelte. Tre sorelle, tre storie d’amore diverse e una sola forza esterna capace di rimettere tutto in discussione.
Davanti a quella linea perfetta intreccia le vite di queste donne attraversando città e Paesi: c’è chi abbandona tutto, chi fugge codardamente, chi rimane a raccogliere i cocci e chi si lascia trasportare verso l’oblio abbracciando i propri errori e le proprie debolezze.
Davanti a quella linea perfetta è realtà, sofferenza, felicità, maschera, menzogna e verità. È amore vero: quello materno, quello fraterno, quello passionale, quello dolce e quello trasgressivo.

Intervista all’autrice Valeria Zagaria

Ciao Valeria e grazie per aver accettato il mio invito. Chi è Valeria e come nasce la sua vita da autrice?

Risposta.

Prima di tutto grazie per l’ottima possibilità che mi stai offrendo e per l’attenzione che riponi nei giovani emergenti. Valeria Zagaria è una 37enne genovese che vive con il compagno, una coniglietta nana ed esercita, da sempre, la libera professione di geometra. È stata una bambina fantasiosa; una ragazzina dedita alle materie scientifiche, ma brillante compositrice di temi e una studentessa geometra accanita lettrice, bisognosa di scrivere e capace di alternare estimo e topografia alla stesura del primo romanzo.

Una geometra che coltiva la passione per la scrittura, come e quando decidi di compiere il passo della pubblicazione?

Risposta.

Dopo quasi 15 anni ho ripreso in mano quel primo romanzo, un po’ per caso e un po’ per curiosità, ma non mi sono limitata a leggerlo, l’ho corretto, rivisitato, tagliato, cucito, aggiunto e riscritto perché la fantasia ha cominciato a galoppare a tutta velocità verso la meta poi…il grande passo: farlo leggere a persone care, ma costruttive che mi hanno spinto a pubblicarlo per provare a darmi una possibilità. La decisione finale è arrivata quando li ho sentiti parlare dei miei personaggi come se fossero persone reali, amici a cui volevano bene, ragazzi a cui erano affezionati.

Come avviene il tuo esordio nel mondo letterario?

Risposta.

Non so ancora se posso definirmi all’interno del mondo letterario, ma di certo sto provando ad affacciarmi con tutti i mezzi che ho a disposizione.

“Davanti a quella linea perfetta” è la tua opera ultima, di cosa parla?

Risposta.

È un romanzo che parla di sentimenti forti, raccontati da tre sorelle separate che, dopo aver ricevuto una lettera inaspettata, metteranno in discussione tutte le scelte fatte. Le storie di queste tre donne si intrecciano attraverso più di una città e Paese dove la loro storia comune è narrata, alternando il presente e il passato, con alcuni flashback. In questo romanzo l’autrice scrive la storia in collaborazione coi personaggi stessi.

Qual è il tema del libro e quale vuole essere il messaggio in esso racchiuso?

Risposta.

Il messaggio che vorrei riuscire a trasmettere è quello che nella vita possono accadere situazioni difficili dalle quali spesso ne conseguono scelte drastiche, ma quando passa l’occasione del riscatto e del perdono possiamo provare ad afferrarla per ricominciare, smettendola di vivere nel rancore.

Il genere che preferisci come lettrice rispecchia quello di autrice, oppure ti affacci su diversi fronti per la lettura?

Risposta.

In parte sì. Quando ho cominciato a leggere mi interessavano solo i thriller e i gialli mentre con gli anni ho cominciato ad abbracciare anche i romanzi rosa, quelli di avventura, e di fantascienza. Il genere dal quale rimango ancora un po’ distante è quello storico, ma mai dire mai.

Cosa ci racconti dei personaggi? Chi sono e come sono stati caratterizzati? A chi ti sei ispirata?

Risposta.

Non posso rispondere alla prima parte della domanda perché mi ritroverei a scrivere per ore svelando aspetti che vorrei rimanessero degli interrogativi per i miei lettori. Sono personaggi contemporanei, persone che si potrebbero incontrare ogni giorno in ufficio, al mercato o all’uscita di scuola in attesa del proprio figlio e sono pura invenzione sotto tutti i punti di vista. Non mi sono ispirata a nessuno, ma, credo e spero, per ognuno di loro di aver ben definito l’aspetto fisico, caratteriale totalmente differenti tra loro.

Il libro è già presente su alcuni store e presto lo sarà anche su altre piattaforme, la scelta per la pubblicazione è stata self o casa editrice? A tal proposito, cosa pensi dell’uno e dell’altro modo di pubblicare?

Risposta.

La scelta della pubblicazione è ricaduta sul self e il libro è già presente nei maggiori store sul mercato (Amazon, Kobo, Feltrinelli, Google play, Hoeply, Streetlib Store…).

Il mio pensiero su questo modo di pubblicare non può che essere positivo per tanti aspetti: è moderno, veloce, economico e alla portata di tutti. Vorrei precisare che affidarsi a piattaforme competenti come quella che ho scelto (Streetlib) vuol dire poter contare sulla professionalità di tante persone che credono nella scrittura e in questo modo di farlo avvalendosi delle competenze su tutti i fronti (Editing, Marketing, Grafica, Fiscale, Informatica…) e, detto sinceramente, può essere un’ottima occasione per arrivare a una casa editrice.

Quanto tempo hai impiegato per scriverlo e qual è stata la parte più difficile, se c’è stata, da narrare?

Risposta.

Ho impiegato quasi un anno per scriverlo e qualcosa di più per arrivare al prodotto finale. Ammetto di non aver mai trovato nulla di difficile da narrare nei miei romanzi, probabilmente perché il mio iniziale modo di scrivere è di getto e impulsivo. Quando mi viene un’idea, e decido di metterla nero su bianco, le parole scorrono veloci e la trama si sussegue in testa come la pellicola di un film: vedo i personaggi, le scene e sento i dialoghi. Mi sento investita della carica di regista e quello che mi rimane da fare, è trascriverlo provando a riprodurre il film che continua a girarmi in testa.

 Questo è il sito dell’autrice per scoprire qualcosa di più su di lei.

http://www.valeriazagariascrittrice.flazio.com/

Grazie della disponibilità.

Tiziana Cazziero

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