Marito in Affitto estratto per i lettori del blog

Salve lettori del blog, ho deciso di fare un piccolo regalo per il fine settimana, donando in lettura un piccolo estratto del mio ultimo libro, la commedia Marito in Affitto, su Amazon e da leggere per gli abbonati con Kindle Unlimited.

Una storia che spero possa regalarvi piacere e qualche momento di relax in questa estate rovente.

Marito in Affitto estratto

Marito in affitto

teaserlei

A un Martini ne seguì un altro, un terzo e poi un quarto. Fu la catastrofe. Trascorsi la serata bevendo e mangiando olive. Quel tipo era davvero brillante oltre che bello. Aveva occhi verdi, talmente chiari da potersi specchiare dentro. E poi, ma che sorriso perfetto aveva? I denti erano bianchissimi, mi venne il dubbio che fossero finti, ma non osai chiederlo, almeno fino a quando conservai un briciolo di decenza, prima di cadere a terra ubriaca.

La vera tragedia si manifestò il mattino seguente quando, aprendo gli occhi, lo trovai bello come il sole seduto sul mio letto, con le spalle poggiate alla spalliera con indosso solo un paio di jeans, con un torace scolpito dalla palestra e da un’alimentazione sana, che sembrava dirmi: se vuoi puoi toccarmi!  Mi fissava, sorridendo appena con uno sguardo brillante.

«Buongiorno, bella addormentata!» Avevo un terribile sapore in bocca. Un misto tra acido, muffa e latte andato a male. Terrificante. Non osavo muovere le labbra, era troppo vicino, avrei potuto ucciderlo o quanto meno stordirlo.

«Come ti senti?» Mi chiese. Bella domanda. Non avevo una risposta e non ricordavo nulla di quanto successo. L’ultimo ricordo che avevo era una riflessione sinistra su un probabile marito da presentare alla famiglia. Poi chiacchiere, confessioni e il nulla sul dopo sbornia. Già. Ma cosa ci faceva quell’esemplare di maschio alfa nel mio letto?

Non osavo parlare, ma i miei occhi dovevano raccontare tante cose. La mia vista cadde sulla sedia alla mia destra, vidi il vestito verde in cotone che indossavo la mattina precedente, ma non rammentavo di averlo indosso anche quella stessa sera. Abbassai lo sguardo e mi accorsi di indossare la mia camicia da notte, però non ricordavo quando e come l’avessi messa.

«Ieri sera sei svenuta al bar. Ricordi? Hai sbattuto la testa sul tavolino prima di fiondarti sul pavimento.»

No, non lo ricordavo, ma mi faceva male la testa. Mi toccai la fronte e un bernoccolo riempì le mie dita. Chiusi gli occhi nel tentativo di ricordare qualcosa, ma nulla, il vuoto assoluto. Lo vidi alzarsi e dirigersi verso la porta.

«Se te lo stai chiedendo, sappi che non è successo nulla tra noi. Niente che tu non abbia voluto, s’intende.» Quando uscì dalla porta della camera, ammirai una schiena perfetta. Lo sentì muoversi in cucina, maneggiava posate, apriva e chiudeva sportelli. In qualche modo mi alzai e mi recai in bagno, dovevo farmi una doccia e soprattutto lavare e disinfettare denti e bocca. Mezz’ora dopo, quando fui in condizioni più presentabili, scoprii che aveva preparato il caffè, una tazzina con il liquido nero fumante mi aspettava sul tavolo accompagnato da due brioche profumate.

«L’ho versato ora, è caldo, bevilo subito.» Disse. Non riuscivo ancora a dire nulla. «Cioccolata o crema? Non conosco ancora i tuoi gusti, così ho pensato di lasciarti scegliere.» Aggiunse. Perché non indossava una maglietta, un grembiule o qualunque cosa potesse coprire quei pettorali? Abbassai lo guardo, non volevo leggesse i miei pensieri. Mi sedetti con calma, avevo male alla testa.

«Bevi questo caffè, ti passerà, vedrai. Non ti preoccupare è solo l’effetto dopo sbronza.» Disse, ridendo.

«Dov’è la tua maglietta?»  Chiesi, mentre sorseggiavo la bevanda scura.

«Nella tua lavatrice. Puzzava parecchio dopo che ci hai vomitato sopra.» In quel momento, come se già l’umiliazione non fosse stata abbastanza, sputai il caffè dritto di fronte a me, spargendolo su tutta la lunghezza del tavolo e alcuni schizzi colpirono anche gli sportelli di fronte.

«Accidenti! Sembri un esorcista! Hai lo sputo facile.» Una fragorosa risata accompagnò quel commento. Desiderai sprofondare nelle viscere della terra, ma i sogni non sempre sono realizzabili.

teasersposo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...