Non fidarti del Buio,intervista all’autrice Emmex

Non fidarti del buio è l’ultimo lavoro dell’autrice Emme X, le ho chiesto di parlarci di questa sua opera firmata Batterfly Edizioni.
Non fidarti del buio
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Sinossi

Da quando suo padre è morto ucciso, Vivien è diventata fragile e infelice. Trascina a fatica le sue giornate e vive di incubi, paure e amnesie temporanee. Suo marito, poco presente, si limita a farla imbottire di farmaci, la sua migliore amica le sta accanto come può e l’amico di famiglia è sempre pronto ad aiutarla e sostenerla. Ma ciò non basta per allontanare il pericolo che incombe su di lei. Chiunque stia tramando alle sue spalle, agisce nel buio. Ognuno di loro è la pedina di una scacchiera, mossa da una mente vendicativa e subdola. Le apparenze però ingannano e il responsabile di tutti quegli incidenti che le capitano potrebbe essere molto vicino a Vivien… L’atroce verità si nasconde nel passato di una famiglia che sembrava perfetta. Certi sbagli sono irreparabili, ma i segreti prima o poi vengono a galla…

Tresche, vendette, amori segreti e tradimenti…

Non fidarti di chi sostiene di volerti aiutare, il male si trova ovunque…

Intenso, adrenalinico, passionale

Intervista all’autrice Emmex

Ciao e ben trovata nel mio blog. Non fidarti del buio, cosa dobbiamo aspettarci da questo romanzo?

Risposta. Ciao Tiziana, grazie a te per l’ospitalità. La Casa Editrice lo ha definito: intenso, adrenalinico, passionale. Mi piacciono i colpi di scena, quindi spero di riuscire a sorprendere i lettori. Riusciranno a capire chi è che tormenta Vivien?

Com’è avvenuto l’arrivo con la Butterfly edizioni, un traguardo importante, vuoi parlarcene?

Risposta. Ero indecisa su chi affidare la mia opera. Non capirò mai come funzionano le Case Editrici, ma la Butterfly m’ispirava fiducia. Il fatto che hanno risposto poco dopo l’invio del romanzo, mi ha tranquillizzato. A volte le Case Editrici sono come gli alieni, tutti ne parlano e pochi riescono a vederli. Dopo un percorso da autrice self, ho visto in me un cambiamento, una maturazione (se così vogliamo chiamarla). Questo libro dimostra la mia crescita come scrittrice. Il fatto che una Casa Editrice abbia deciso di investire su di me, vuol dire che era il momento giusto per il grande salto.

Non fidarti del buio sembra diverso dalle tue opere precedenti, cosa ci puoi raccontare di questa storia?

Risposta. È una storia che nasce per caso. Volevo raccontare di una donna (Vivien) che soffre di attacchi di panico. Purtroppo conosco bene i sintomi, essendo io stessa affetta da questa patologia. La scrittura mi aiuta molto, ma non sempre basta. Doveva essere una storia d’amore particolare: una donna trascurata dal marito, che trova conforto e comprensione in un uomo molto vicino a lei. Un uomo che riusciva a non farla sentire “pazza”, che credeva in lei e la amava senza riserve. Poi, come spesso capita, i protagonisti si evolvono, prendono una strada tutta loro. La trama romantica è diventata intricata, piena di sospetti e sospettati, accuse e accusatori, manipolati e manipolatori. È un percorso psicologico di tutti i protagonisti.

Chi sono i personaggi e quali sono state le difficoltà, se ne hai avute, durante la sua stesura?

Risposta. È stata lunga e travagliata la scrittura di questo romanzo. Ho fatto una pausa. L’ho lasciato in sospeso, aspettando “il colpo di genio”. Le idee erano tante, troppe. Mi confondevo e non riuscivo a scriverle chiaramente. Poi l’illuminazione. La strada che dovevo seguire. Quella tortuosa, ma anche la più giusta. I personaggi sono Vivien, moglie di un ginecologo di successo che, a causa del lavoro, è spesso fuori casa e non può garantire una serata con la moglie perché deve sempre  scappare per un parto improvviso. Beatrix, migliore amica di Vivien, anche lei ginecologa e anche lei trascura il coniuge. Trascorre più tempo con Jemie, il marito di Viven con che con il suo.  Poi c’è Fabrizio, il marito di Beatrix, un avvocato di origini italiane, segretamente innamorato di Vivien. I sospetti cadono un po’ su tutti i protagonisti, quindi spero di aver fatto un ottimo lavoro. La storia è ambientata nella bellissima Scozia, tra Glasgow e Luss.

Quanto tempo hai impiegato per scriverlo?

Risposta. Come dicevo, è stata una scrittura complessa. Ho impiegato circa un anno e mezzo per completarlo.

Cosa si devono aspettare i lettori da questa opera?

Risposta. C’è la sofferenza di un uomo che ama una donna intoccabile. Vivien è la migliore amica di sua moglie e lui è il migliore amico di Jamie. Non vuole ferire nessuno e, soprattutto, non vuole creare turbamenti a Vivien che è già psicologicamente fragile. C’è la sofferenza di una donna che vorrebbe tanto un figlio e proprio suo marito che ne fa nascere tanti, le nega questa gioia. C’è il mistero di una personaggio che trama nell’ombra, cercando di far impazzire Vivien. Ci sono due colpi di scena. E poi, come accade spesso in questo genere di romanzi, c’è la curiosità del lettore di capire chi si cela dietro tutte le macchinazioni. Sarà lui? Sarà lei? Saranno insieme? E perché? Tutte domande che spero il lettore si ponga durante la lettura.

Come è arrivata l’ispirazione per questa storia?

Risposta. All’improvviso, come accade nelle migliori occasioni. Anche se ho cambiato molte cose e, come dicevo, ho impiegato molto tempo per scriverla. Una volta trovata la strada, è stato facile arrivare alla fine.

Adesso in breve, parlaci di te, chi è Emme X?

Risposta. È una persona semplice, molto sensibile. È una persona che ama raccontare l’amore sotto le sue diverse sfaccettature. Erotico, frivolo, ironico, drammatico, romantico. È una persona che ha imparato a mettersi in gioco e superare i propri limiti. È una persona che sta crescendo…

Autrice, blogger, mamma e moglie, come concili tutto?

Risposta. Difficile. A volte impossibile. Trovare il tempo per me stessa sembra un’utopia. Ci vuole impegno, determinazione e costanza. Ci vuole abnegazione e passione per quello che si fa e tanto amore per la propria famiglia. La bimba vuole andare ai giardinetti, il marito vuole il pranzo pronto, gli autori vogliono le recensioni, i panni vogliono essere stirati e la casa vuole brillare. Tutti vogliono qualcosa. Allora bisogna trovare un accordo, un compromesso. Bisogna venirsi incontro, essere pazienti e rispettarsi reciprocamente. Ho la fortuna di avere un marito che capisce le mie necessità e mi sostiene, porgendomi la mano ogni volta che ne ho bisogno.

Grazie e in bocca al lupo per il tuo lavoro.

Grazie per la piacevole chiacchierata.

Tiziana Cazziero

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