Recensione Noi all’Orizzonte dell’autrice Tiziana Lia

Ben tornati nel blog, oggi vi parlo del romanzo Noi all’Orizzonte scritto dall’autrice Tiziana Lia, conosciuta in occasione del suo primo libro Ai confini del cuore, pubblicato qualche anno fa’, era il 2015 e già all’epoca fui colpita dalla narrativa di questa scrittrice. Ho molto apprezzato quel primo libro e oggi non sono delusa di aver letto questa storia, anzi ne sono rimasta piacevolmente colpita.

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Noi all’orizzonte

SINOSSI

Zoe ha una vita soddisfacente: viaggi, begli abiti, una casa elegante, un uomo, Fabio, con cui convive da otto anni e con il quale partecipa ai salotti di Roma. Unico neo il trasferimento del suo compagno in un’altra città per motivi di lavoro nel momento in cui lei ha perso il suo.
Sarà una promessa rubatale dalla vicina, l’anziana Elide, a condurla a Borgo Trilussa, un centro accoglienza per ragazzi: dovrà sostituire la dirimpettaia in cucina, come volontaria.
Al Borgo Zoe conosce un ambiente nuovo: il suo carismatico direttore, il vecchio Sebastiano Trilussa, è un padre per quella decina di giovani svantaggiati che cercano di trovare la loro strada. Lì si respira aria di casa, genuinità, affetto e lei ne rimane affascinata. È stupendo accorgersi delle piccole cose che prima dava per scontato e a poco a poco Zoe inizia a cambiare. Un cambiamento che ha anche un nome: Isaac. Anche lui cresciuto al Borgo, è un tipo introverso, misterioso, affascinante e ha un passato dal quale vuole riscattarsi.
Zoe e Isaac percepiscono l’alchimia che li lega e si trovano stretti tra due fuochi: l’attrazione che li unisce e i mondi diversi ai quali appartengono.
Tuttavia, scopriranno sulla loro pelle che non tutto è come sembra e che la vita a volte prende pieghe inaspettate, dolorose ma rivelatrici.
In un crescendo di verità taciute, promesse, menzogne e sottintesi, le vite di Zoe, Isaac, Fabio e degli altri protagonisti s’intrecceranno più di quanto loro stessi pensino…

Recensione Noi all’Orizzonte dell’autrice Tiziana Lia

  • Personaggi

  • Zoe

I protagonisti sono Zoe, Fabio, Isaac e i sentimenti, emozioni che si vivono in ogni momento e a diversi livelli. Non c’è solo amore, quello romantico tra uomo e donna, ma si viene trascinati a Borgo Trilussa con i suoi abitanti, il direttore nella figura del saggio Sebastiano e tanti altri personaggi che riempiono le pagine di questa storia. Non c’è un solo filo conduttore, ci sono tanti eventi che s’inseguono e talvolta s’incontrano, creando un insieme di situazioni che attendono solo di essere risolte. Zoe è una donna che all’apparenza ha tutto, un uomo e una vita agiata, non potrebbe desiderare altro, fino a quando improvvisamente le condizioni economiche cominciano a vacillare e come spesso accade nelle difficoltà della vita, ci si trova a fare i conti con se stessi e ciò che siamo veramente, inevitabilmente esce allo scoperto. Nasconde dentro di lei una forza che nemmeno lei stessa è consapevole di possedere, ha paura di affrontare il presente e il futuro, ma presto troverà il coraggio per rimboccarsi le maniche e riscoprire una nuova lei, che dormiva nascosta nel suo animo.

Ho apprezzato Zoe, ma in alcuni momenti soprattutto quando l’ho conosciuta nei primissimi capitoli, non mi ha entusiasmato, questo devo dire che ci può stare quando si leggono storie nuove e diverse, come quella di Noi all’orizzonte della Lia.

  • Fabio

Fabio, non mi è piaciuto dal primo momento, i suoi modi di fare lasciano respirare quasi subito un qualcosa di sinistro e avverso, che nel corso della lettura ho potuto riscontrare e avvallare con me stessa. Non racconterò altro della trama per non levare il piacere al lettore di leggere la storia e scoprirla piano in ogni sua parte.

  • Isaac

Isaac, che dire di lui, empatia al primo sguardo (sul tablet), un personaggio enigmatico, può sembrare freddo, ma è il suo passato che lo ha reso distaccato verso il mondo e le donne; è un grande lavoratore, nella sua vita non c’è spazio per l’amore, si dedica solo al Borgo Trilussa e al suo lavoro. Zoe e l’incontro con questa donna tanto differente da lui, inevitabilmente mettono in discussione le sue scelte, con l’evolversi degli eventi Isaac dovrà ricredersi su tante cose, primo fra tutti sulla stessa Zoe che inizialmente ha giudicato male. Si troverà a riflettere su se stesso, perché quando l’amore bussa alla propria porta, non c’è nulla che si possa fare per fermarlo e questo, lui, nonostante le sue guerre interiori, lo sa bene.

I personaggi sono stati caratterizzati bene, adoro come spesso ho detto i dettagli, sia da lettrice e da autrice, in questo caso non è mancato nulla, anzi puntualizzo che spesso la storia è stata forse in alcuni tratti arricchita di eventi, che ai fini della narrazione non erano vitali e potevano essere tralasciati secondo me, è solo una mia personale annotazione, non è una critica, ma è un mio punto di vista che sento di dover scrivere per rispetto dell’autrice e dei lettori di questa recensione. La storia, ci tengo a precisare, è bella, nuova, originale, con colpi di scena finali che ti tengono col fiato sospeso. Da leggere sicuramente, lunga, scritta bene, per cui ne vale la pena.

Oggettivamente le difficoltà sono tante nella vita di tutti i giorni e quando si arriva da spaccati di vita molto diversi, non è semplice riuscire a trovare la chiave giusta per un equilibrio che stenta ad arrivare. Il Borgo Trilussa lo metto a pieno titolo tra i protagonisti del romanzo, attorno a lui si cela il destino di tutti i personaggi che s’incontrano nella storia, Giovanni, un ragazzo che sarà da collante tra Zoe e Isaac e poi il già citato Sebastiano e come non citare la cara nonnina Elide, anche lei con il suo potere di donna avanti con gli anni, che riesce a strappare una promessa a Zoe, con il solo intento iniziale di aiutare la vicini di casa a superare le sue difficoltà economiche.

Altre recensioni qui.

  • Location

La location è la bellissima capitale romana, come non amare gli sfondi narrati, i tramonti, le vie e l’atmosfera magica che solo Roma può regalare, non solo in termini di ambientazione ma anche della famosa movida che gira attorno alle celebrità, vip e personaggi importanti. Una storia, quella scritta in Noi all’Orizzonte, che intreccia individui, adulti, giovani, uomini e donne con aspirazioni differenti che solo nel tempo sveleranno la loro natura.

  • Conclusioni

Noi all’orizzonte racconta la bontà di animo, il volontariato, l’amore, la famiglia, l’amicizia, tanti ingredienti che rendono la lettura piacevole, cresce la voglia di sapere cosa accadrà e quale sarà la scelta definitiva di Zoe. Non sempre tutto è scontato e bisogna fare i conti con la vita, che è sempre pronta a riservarci tante sorprese. Da leggere.

Ai confini del cuore

 

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