Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci, le considerazioni di una lettrice

Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci è l’ultima lettura che ho letto, mi sembrava riduttivo e fuori luogo intitolare questo articolo “recensione”.

Oriana Fallaci è un idolo, credo di poter affermare che sia un tra le mie scrittrici preferite, e non solo in qualità di autrice, ma anche per il suo ruolo di donna e giornalista, vissuta in un epoca diversa da quella di oggi e che ha saputo dare e lasciare la sua impronta nel mondo, senza timori, né timori sulle sue riflessioni e modo di essere e agire, spesso andando contro stereotipi che andavano rispettati.

51tjk3rnsyl

Lettere ad un bambino mai nato

Leggere questo libro è stato emozionante e allo stesso tempo per nulla facile.  Lo avevo letto tempo addietro, ma qualche mese fa’ ho trovato un’edizione in edicola e mi sono fatta tentare. Oggi la lettura è stata vissuta in maniera attenta, diversa, con una nota in gola differente. Il tema trattato e la trama non hanno bisogno di essere argomentati, tutti conosco “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci, un romanzo letto da milioni di lettori in tutto il mondo. Una lettera scritta da una donna che scopre di aspettare un bambino. Lei è una donna in carriera e non è sposata; una donna che ha avuto una relazione con un uomo con il quale erano lontani i disegni di un futuro insieme.

Solo io posso scrivere la mia storia. Autoritratto di una donna scomoda

La lettura di questo libro mi ha messo a dura prova, lo ammetto, avendo vissuto sulla mia pelle alcuni tormenti legati alla gravidanza, mi sono lasciata travolgere dalle considerazioni dettate dalla penna della Fallaci, che ricordo, le stessa, ha ribadito più volte, non essere la protagonista del libro, come ha detto in un’intervista che ho letto per intero nell’edizione comprata. Non ho mai fatto segreto del mio vissuto e chi mi conosce nella vita vera e social, sa dei momenti difficili che ho vissuto nel voler desiderare un bambino che non arrivava e del dolore provato a causa di “perdite” sofferte spontanee, che sembravano condannare il mio desiderio. Il tema è vicino e lontano allo stesso tempo dalla mia realtà, la donna del romanzo inizialmente dopo essere stata sconvolta dalla notizia, scopre di avere un legame con quell’essere che sta crescendo dentro di lei. I dialoghi della protagonista con quel bambino mai nato sono toccanti, veri. Forti. Non mi stupisce che sia stato ed è a oggi, tanto amato dai lettori, un libro divenuto un classico della letteratura, perché scritto in maniera egregia, ma anche per essere un piccolo capolavoro letterario senza concorrenti. Questa è la dimostrazione che non sempre una storia d’amore, un romance, un fantasy o altro genere può catalizzare l’attenzione dei lettori di tutto il mondo. In un’epoca senza social, questo libro contro ogni pronostico della stessa Fallaci e dello stesso editore, ha sbancato le librerie. Semplicemente il passaparola ha reso famoso e appetibile questo romanzo.

Questo blog recensisce romanzi e libri, intervista autori e cura diverse rubriche sulla scrittura, tra cui anche quella della scrittura e la promozione di un libro. Questo è il classico caso in cui non ci sono vere strategie di vendita, il marketing c’entra poco e ciò che conta, invece, è stato solo il lavoro, la qualità della scrittura, il tema trattato e lo stile con cui è stato trattato. Si tratta di un libro vicino alle ed è per le donne, per il mondo intero, per far riflettere sull’essere “donna”, sulle tante difficoltà che il gentil sesso deve affrontare ogni giorno. Un gioiello del mondo editoriale che dovrebbe essere letto da tutti. Questa non può essere chiamata recensione, ma sono solo le mie considerazioni su questa lettura che ha scatenato un connubio di emozioni contrastanti e al contempo complici.

  • Quanti di voi lo hanno letto?
  • Volete commentare questo post e dire la vostra?
  • Sarà lieta di commentare insieme a voi questo libro.

Oriana Fallaci era una donna straordinaria, ha intervistato grandi nomi della Terra, personaggi di spicco nel panorama internazionale. Ha avuto coraggio nell’esporsi e vivere con forza e determinazione il suo lavoro. Credo che questo abbia fatto la differenza in lei. Essere autrici non significa scrivere solo novelle, è importante occuparsi anche di altro a mio avviso; tutto serve per formare un’autrice, nel suo modo di essere e vivere la scrittura professionalmente.

Lei ha avuto quel brio che l’ha resa diversa, si è contraddistinta dal panorama e sono convinta che ogni autrice, oggi, debba lasciare il suo marchio per essere riconosciuta tra tante.

Il coraggio che ci serve: La rabbia e l’orgoglio-La forza della ragione

Annunci

2 thoughts on “Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci, le considerazioni di una lettrice

  1. Antonella Sacco 22 dicembre 2016 / 22:15

    L’ho letto più o meno al tempo in cui è stato pubblicato. Un testo, all’epoca, anche coraggioso. Un’affermazione di libertà. Oltre che molto ben scritto.

    Mi piace

  2. Luca 22 dicembre 2016 / 23:24

    L’ho letto l’anno scorso, e ho provato le tue stesse sensazioni… Buona serata! 😉

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...