Recensione L’Incastro (im)perfetto di Colleen Hoover

Recensione L’Incastro (im)perfetto di Colleen Hoover

Non avevo mai letto nulla di quest’autrice, mi sono avvicinata a lei incuriosito dai tanti commenti entusiasti, sui suoi libri. Qualche mese fa’ ho acquistato L’incastro (im)perfetto e non sono pentita della scelta fatta. Mi spiace non averlo letto prima, una storia bella, emozionante, struggente per alcuni tratti. Amo le storie intense, drammatiche e questa, sebbene possa apparire una semplice attrazione fatale, con il trascorrere della lettura e degli eventi, ti ritrovi dentro la vita dei personaggi, soffri con loro, ami con loro, speri insieme a loro.

L’incastro (im)perfetto (Leggereditore)

hoover

Detto questo, ammetto che non sono stata d’accordo con alcune scelte dell’autrice; non amo molto la prima persona e questo libro è scritto al presente, con punti di vista alternati, direi scelta obbligata per riuscire a trasportare il lettore nella storia e in particolare nella vicenda che interessa lui, il bel misterioso Miles. I protagonisti sono i sentimenti nascosti che vivono rispettivamente in lei, Tate e lui, il bel pilota d’aerei e già questo basta per renderlo affascinante. I due sembrano avere idee chiare su ciò che cosa vogliono dalla vita: lei nessuna relazione, ha il suo lavoro e lui, non vuole un futuro. I due si conoscono in un contesto curioso, Tate lo trova ubriaco davanti la porta del suo nuovo appartamento, non può cacciarlo perché scopre essere un amico del fratello, il quale invita Tate ad accoglierlo in casa.

9 Novembre (Leggereditore)

I due non cominciano nessuna amicizia, si scontrano fin dai primi istanti, però non hanno fatto i conti l’attrazione fisica, che non tarda ad arrivare. La storia è ricca di eventi, personaggi, situazioni ben descritte, coinvolgenti, però leggere punti di vista alternati secondo me rallenta la storia, è un mio gusto personale, non entro in merito alla trama, ma alcuni dettagli potevano essere curati meglio. La stessa formattazione in alcuni capitoli è centrata e non con il metodo giustificato e questo, lo dire, non si fa, non mi è piaciuto, non so se è stata rispettata questa nella versione cartacea, io ho letto l’ebook sul kindle, credo che sia stato un errore anche con il digitale, danneggia l’opera. Scritto in prima persona può, più facilmente, incontrare l’attenzione del lettore, ma alcuni atteggiamenti dell’autrice usati nel linguaggio di Tate, li avrei evitati, perché talvolta hanno reso la protagonista adolescenziale. Sebbene siamo con un personaggio giovane, e alcune battute abbiamo rubato un sorriso, le ho trovate un po’ fuori luogo o esagerate.

Forse un giorno (Leggereditore Narrativa)

Per il resto l’ho già detto, questa storia ha quel sapore drammatico, nascosto dietro il passato di Miles, che rende la storia speciale e unica, preziosa e l’ho amata per questo. Il dolore purtroppo fa parte della vita vera e aver vissuto quella situazione ha dato alla trama un qualcosa in più che la contraddistingue dai soliti romanzi.

Potrei andare avanti, ma non voglio levare il piacere ai lettori di scoprire questa storia, io la consiglio, anche se lo ripeto, avrei preferito altre scelte per renderla impeccabile. Una cosa voglio aggiungerla, non amo le storie dove il sesso sia centrale e ripetuto, perché trovo che ultimamente il linguaggio sia diventato volgare e lontano dall’essere erotico. La Hoover però è stata una brava autrice nel saper dosare il linguaggio, mai volgare, sempre centrale sull’attrazione senza tuttavia esagerazioni nelle descrizioni dei dettagli.

Le confessioni del cuore (Leggereditore)

Un bel libro, storia bella, una lettura consigliata. Una bella scoperta, per cui nonostante alcune piccolezze, tornerò a leggerla. E voi, lettori del blog, cosa ne pensate? Conoscete questa autrice? Cosa avete letto di lei?

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Forse un giorno (Leggereditore Narrativa)

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One thought on “Recensione L’Incastro (im)perfetto di Colleen Hoover

  1. Mik 22 gennaio 2017 / 9:44

    Amooooo questo libro! È stupendo, della stessa autrice/autore (non ho ancora capito se è maschio o femmina) mi piace tantissimo anche “forse un giorno”

    Mi piace

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