Come scrivere un libro

Come scrivere un libro, ne parliamo insieme

Come scrivere un libro? Bella domanda! Tante volte mi hanno chiesto come scrivere un libro, ogni giorno tante persone mi scrivono in privato chiedendomi suggerimenti e consigli su come riuscire a costruire una storia o come io abbia iniziato. Sono trascorsi diversi anni e ho acquisito una discreta esperienza su come scrivere e pubblicare un libro. Per questo motivo ho deciso di dedicare da qualche tempo una rubrica del mio blog alla scrittura in generale: come scrivere un libro, come guadagnare online con la scrittura, scrivere articoli, sinossi, recensioni e tutto ciò che interessa il mondo della scrittura, compreso editing e correzione di un testo.

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Oggi cominciamo con un primo approccio al mondo della scrittura, questa parte la dedico al cosa scrivere, come e quando arriva il momento decisivo.

Il mestiere di scrivere

Scrivere è un mestiere pericoloso

Scrivere bene: Dieci regole e qualche consiglio (Universale paperbacks Il Mulino)

Cosa scrivere

  • Scheda

La prima cosa che consiglio di fare è creare una scheda dove appuntare i nomi dei personaggi; definite una serie di note con chi volete all’interno della storia, non solo i protagonisti; ricordate che una storia per funzionare bene ha bisogno di alcune figure, le secondarie sono fondamentali per un completamento della trama e del libro stesso. La scheda serve anche per appuntare tutti gli spunti che vi vengono in mente durante la scrittura. Ricordate che la mente di un aspirante scrittore non è mai ferma, per cui oltre alla scheda digitale nel vostro computer, dovete tenere con voi dei block notes, carta e penna, sempre pronti per appuntare ogni singolo evento o colpo di scena che vi viene in mente. Oggi abbiamo i cellulari, evviva la tecnologia, ci sono tante applicazioni da scaricare e usare per annotare gli appunti, ma aggiungo, essendo della vecchia scuola, che gli appunti hanno un fascino indimenticabile e unico quando scritti a penna su carta. Quante volte mi è capitato di scrivere qualcosa sui tovaglioli di un bar! A quanti di voi è capitato? Servono e poi non sia mai che si rompa o si scarichi la batteria del vostro smartphone proprio quando dovete riprendere gli appunti e siete applicati a scrivere il vostro libro.

  • Cosa scrivere

Non posso essere io a dirvi cosa scrivere, ma posso darvi delle indicazioni su come scrivere un libro, ho una discreta esperienza e sebbene ci siano autori e scrittori con un bagaglio certamente più importante, vorrei comunque nel mio piccolo dare delle indicazioni ai tanti spiranti scrittori che si muovono da poco nel settore e hanno ancora tanta esperienza da fare. Definite il genere, immagino che questo non sia un grosso problema, se avete stabilito di scrivere un libro, è facile pensare che abbiate già in mente il genere letterario cui intendete dedicarvi e che immagino sia il più affine a voi. Molti scrittoi importanti affermano che si debba scrivere ciò che si conosce, concordo, ma aggiungo che la scrittura è un mondo fatto di ricerca. Qualunque cosa si decida di scrivere, ci saranno sempre infinite ore e giorni dedicati alla ricerca. Ci saranno sempre tanti spunti che avranno bisogno di essere ampliati. La sezione della ricerca la vedremo meglio nel dettaglio in un altro capitolo, oggi vediamo con questa guida quali sono i punti principali da affrontare quando si decide di scrivere un libro. Un evento personale può essere la fonte della vostra ispirazione, come lo è stato per me quando ho scritto “E tu quando lo fai un figlio“, basato su una mia esperienza personale, oggi pubblicato con Youfeel con Rizzoli. Un libro tratto dalla mia vicenda personale, che mi ha fatto conoscere nuovi personaggi, che nel narrare quell’esperienza, hanno deciso di bussare alla mia porta per raccontarmi la loro avventura. Detto questo è innegabile che ogni episodio della nostra vita, infanzia, o della vita attuale, oppure anche la cronaca, un  sogno oppure un semplice flash, possano dettare le basi per il nostro libro. Tutto può far scattare la molla a uno scrittore che da un nulla riesce a scatenare un evolversi di eventi, atteggiamento tipico di uno scrittore; in altri termini, è bene decidere cosa trattare come genere, anche se c’è una cosa della quale dobbiamo tener conto e che fa la differenza negli scrittori: il talento. Ne parleremo in altro capitolo.

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  • Location – Ambientazione

La location o ambientazione deve essere decisa subito dall’autore. Scrivere un libro non è semplice, ci sono tante cose di cui bisogna tener conto. Si consiglia di scrivere e usare location che ben si conoscono, anche se non deve necessariamente essere così. Abbiamo tanti mezzi a disposizione per ampliare la nostra conoscenza, l’ho accennato sopra, vi parlavo di ricerca, e oggi abbiamo tanti mezzi che vedremo più avanti, che ci aiutano in tal senso. Se si descrive una città che si conosce bene il lavoro potrebbe essere più facile; il difficile è lo studio, con ricerche annesse, di ambientazioni, anche distanti per cultura e geografia, da quelle nostre. Ovviamente deve essere fatto bene e dare un senso logico a quello che si scrive e non ci si può inventare vie e simili di una città; o si entra nel dettaglio oppure meglio rimanere nel vago.

  • Personaggi

I personaggi sono il fulcro della storia, spesso si trova ispirazione da alcune persone che si conoscono, aiuta molto quando si deve caratterizzare un personaggio. Si deve fare bene, cercando di renderlo il veritiero possibile, in modo che il lettore si trovi in empatia con lui. Che lo individui come possibile narratore delle sue vicende, un amico, un confidente che dalle pagine scritte, abbia il potere di essere quasi reale. Non è semplice e non riesce a tutti, però è fattibile, e accade quando ci si è dedicati all’opera nei tempi giusti, con tutte le riletture, revisioni e soprattutto, con il giusto tempo di maturazione. In questa rubrica su come scrivere un libro, ribadisco più volte l’importanza di lasciare un testo a riposo, anche per un mese, due, o più prima di essere ripreso per le revisioni. Questo serve per trovare alcune pecche che non vanno nella trama e riscrivere talvolta interi periodi e cancellare anche tratti che ormai non riconosciamo più. Non abbiate timore di cancellare, le revisioni servono per questo. Se volete proporre una buona opera ai lettori, le cancellazioni saranno necessarie.

  • Trama

La trama di un libro deve essere ben definita dentro di voi. Io spesso prima di mettermi a scrivere un romanzo, lascio che la storia nasca nella mia mente, mi appunto come dicevo sopra, alcune indicazioni principali per non rischiare di dimenticarle, ma prima di mettermi a scrivere nero su bianco, visualizzo la trama dentro la mia testa. Poi, a un certo momento, quando sarete pronti, ve ne accorgerete e scatterà il momento di scrivere.

Quando studiate la trama, dovete definire una suddivisione del testo:

  • Prima parte introduttiva
  • Parte centrale
  • Finale

Punto  di vista – persona (prima o in terza)

Il punto di vista e o la persona con cui narrare, significa che prima di cominciare a scrivere un libro, dovete scegliere il punto di vista o la persona con cui narrare la storia: prima o terza persona.  Questo è un punto focale su come scrivere un libro, dovete scegliere quello che sentite più affino a voi, che si sposi meglio alla trama e soprattutto, la narrazione che vi veste meglio come autrice. Io scrivo sia in prima e in terza, secondo le opere trattate, ho assecondato l’istinto del momento e usato la prima o terza persona, altro è il punto di vista, che può essere maschile ossia da parte di lui o di lei, al femminile. Ci sono delle nette differenze, ma ne parleremo più avanti, non si può accennare qui e basta, se vorrete stare con me e seguire questa rubrica sulla scrittura, approfondiremo anche questi aspetti.

  • Stesura del libro

La stesura del libro deve avvenire in alcuni momenti precisi della giornata. Se riuscite, l’ideale è avere un vostro ritmo per la stesura che non dovrebbe essere mai interrotto. Chiaramente non sto dicendo che dovete rimanere incollati al computer e alla vostra tastiera, ma stabilite quando scrivere con scadenze precise, per esempio, se siete liberi, stabilite che ogni mattina dalle dieci alle dodici scrivere uno o due capitoli del vostro romanzo. Ovviamente le tempistiche vanno abbinate ai vostri impegni, se siete liberi nel pomeriggio o la sera è uguale, purché rimaniate fedeli al vostro ritmo e continuiate a scrivere il vostro libro fino a quando non sarete giunti alla parola “fine”.

  • Revisione

La revisione è la parte senz’altro più complicata e ardua lo scrivere un libro. La trama nella sua prima stesura è il processo creativo e va seguito fino alla fine senza interruzioni né revisioni. Terminata la fase della creazione, dovete passare a quella successiva: la revisione. Un lavoro completo dovrebbe avere non meno di tre revisioni complete da parte dell’autore oltre alla consultazione delle beta reader e dell’editing. Con revisione si intende una rilettura del testo, durante la quale l’autore individua e segna le parti che non vanno, quindi eventuali refusi, ripetizioni e cambiare interi periodi e sistemare la storia nel momento in cui qualcosa non va. Le successive revisioni fanno fatte anche con il consulto di una beta reader, che leggerà la vostra opera, ho scritto un post specifico per spiegare questa figura. La beta reader non coincide con chi ti esegue lavoro di editing, non sempre e dipende dal singolo autore e del lavoro che intende svolgere sul testo. Il lavoro di editing, lo spiegherò in un altro post per dargli il giusto spazio e tempo, senza tralasciare nulla.

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  • Inviare il testo a una casa editrice o pubblicare in self

Al termine di tutte le fasi sopra citate arriverà il momento in cui dovrete decidere se inviarlo a una casa editrice oppure se pubblicare in regime di selfpublishing oppure in piena autonomia, indipendenti e in quel momento scegliere con quale piattaforma per il self scegliere.

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Conclusione

In conclusione intanto vorrei ringraziarvi per aver letto quest’articolo e se siete arrivati fino alla fine, spero di avervi dato qualche momento di lettura costruttivo. Come scrivere un libro? Come avete visto è un lavoro duro, un processo laborioso che vede non solo la creatività dell’autore, ma soprattutto, un aspetto fondamentale e devo necessariamente dirlo, ciò che rende un libro speciale è legata all’originalità dell’autore stesso.

Scrivere un libro richiede tanto impegno, devozione per la scrittura, passione. Bisogna essere pronti a fare dei sacrifici, come alzarsi presto la mattina, quando il sole deve ancor sorgere oppure rimanere alzanti e scrivere nel cuore della notte, con il silenzio assoluto a sussurrarvi la creatività del momento solenne. Non saranno tutti gli aspetti principali, ma ho parlato dell’impiego che richiede scrivere un libro, indicandovi le parti principali di lavoro che si deve svolgere. Location, personaggi, trama, prima stesura, pubblicazione, la scelta del punto di vista e poi ancora la prospettiva di pubblicazione, sono tutti aspetti che appaiono scontati, ma non lo sono.

  • Consigli

Prendete appunti sempre su tutto, quando siete in giro non tralasciate nulla, se qualcosa potrebbe ispirarvi, non perdete tempo, carta e penna e appuntate tutto in modo che quando tornerete a casa potrete elaborare una trama. Ricordatevi che l’ispirazione può arrivare in ogni momento, per cui non fatevi trovare impreparati e andate in giro sempre organizzati.

Grazie per essere arrivati fino all’ultima riga, se quanto ho scritto è stato di vostro gradimento, condividete nei vostri profili social facebook e google +1, Twitter.

Tiziana Cazziero

 

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