Recensione Le dee del miele di Emma Fenu

Ben trovati lettori del blog, ultimamente ho terminato diverse letture, ma mi prendo sempre del tempo prima di scrivere le recensioni.

Oggi voglio parlarvi del libro Le dee del miele scritto dalla brava autrice Emma Fenu. Un libro sicuramente diverso dalle solite letture, una storia che attraversa generazioni di donne, raccontando la Sardegna con i suoi miti e leggende che caratterizzano la storia e il folklore di questa meravigliosa isola.

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Sinossi

“Le Dee del miele” è una storia, ispirata alla realtà, che si snoda attraverso tutto il Novecento, ambientata in una Sardegna intrisa di mito e memoria. In tale contesto, in cui si fonde un universo parallelo di spiriti, fate e demoni, spetta al mondo muliebre vegliare sulla vita e sulla morte.Le protagoniste sono, infatti, quattro donne: Caterina e Lisetta, fanciulle che non si conoscono, ma che diverranno consuocere; Marianna, figlia adottiva di Lisetta; e Eva, figlia di Marianna. Sono creature diverse fra loro, per ceto sociale e vissuto, ma legate dai fili del destino fino a divenire parte l’una dell’altra, tramite un cordone ombelicale di sangue, luna, farina, miele, mistero, esoterismo e agnizioni.Sarà Eva a riannodare il filo rosso di mestruazioni, parti e aborti delle sue antenate e a scoprire il vero segreto del “dono” di famiglia.Questa è, dunque, una storia di Donne. Donne madri, forti come Dee, capaci di rinascere dopo infinite eclissi. Donne mamme, lune piene, dolci come miele. Dee del miele.

Recensione

Ciò che tiene legati al testo è la narrazione e lo stile della scrittrice, una proprietà di linguaggio notevole, scorrevole ma al contempo preziosa, per non parlare dei termini tipici del dialetto sardo; è stato un viaggio generazionale vissuto attraverso quattro donne.

Si comincia ai primi del novecento per poi giungere fino ai primi anni novanta. Abbiamo quattro donne, insieme a loro si vivono forti emozioni, l’essere madre, la percezione unica e inviolabile dell’essere donna, quelle sensazioni che appartengono all’animo femminile, che non trovano spiegazioni in un perchè razionale, ma in uno stato empirico quasi misterioso, che solo una donna prossima all’essere madre, forse può comprendere.

Le loro esperienze diventano quelle del lettore che si trova immedesimano in una realtà dimenticata, ma che è esistita e forse esiste ancora in quelle persone legate alla terra e alle vecchie tradizioni e credenze, dove è difficile estirpare il vecchio profumo del passato.

A proposito di profumi e odori, le storie delle donne che s’incontrano su terra sarda sono accompagnate dalla lavanda, e dal dolce colore dorato del miele; è come poter sentire quei profumi caratteristici  le campagne, per le vie campestri della Sardegna. Ammirevole anche il voler raccontare alcune situazioni che hanno suscitato in me curiosità e sorpresa, come per esempio quando si parla dei cicli mestruali femminili, un segno inequivocabile della grandezza e forza di una donna. Il voler marchiare le pareti è un passaggio che ho trovato forte e apprezzabile per ciò che ha simboleggiato nel passato e del significato in esso racchiuso. E poi ancora il voler resuscitare vecchie storie che appartengono al mito della Sardegna, trasporta il lettore con mano in un luogo fantastico.

Potrei rimanere qui e raccontarvi ancora, ma non vorrei levare il piacere al lettore di scoprire questa storia, con i suoi personaggi, tutti ben delineati e descritti, diventano nostri conoscenti ed è come poterli vivere e vedere vicino a noi. Non ci sono solo donne, troviamo anche un marito che sottovaluta il potere della donna e del sentore della tragedia femminile, si annusa quasi fisicamente il senso di colpa per non aver dato ragione alla moglie ed è in quel momento, anzi uno dei tanti, in cui si scopre la bellezza di questa lettura.

Ho scoperto la Sardegna, non vi sono mai stata, ma attraverso la scrittura e il racconto della Fenu, ho imparato a conoscerla un po’, immaginando con occhio vivo quelle campagne, come anche i miti e i fantasmi che aleggiano tra gli alberi e le lunghe distese di terra sarda. Una bella lettura, diversa, che consiglio per arricchirsi un po’ con un libro che parla di donne e tradizione.

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