L’ autrice L. Cassie e il suo blogathon Una nuova vita

Oggi questo blog partecipa al Blogathon organizzato dall’autrice L. Cassie per il suo romanzo Una nuova vita.

Qualche news sul romanzo, la copertina e l’incipit.
Una nuova vita

Sinossi

Maria è una giovane ragazza costretta a vivere una realtà che non le piace. Vuole dare un senso alla sua vita così, proprio come fece qualche anno prima, molla tutto e scappa alla ricerca di un mondo migliore, dove possa finalmente realizzare i suoi sogni.
51tar9ondil-_sx311_bo1204203200_Da un giorno all’altro si ritrova senza un tetto sotto il quale stare e senza soldi in tasca.
Avrà fatto bene a fuggire o ha commesso un grave errore?
Maria teme di essere condannata ad una vita priva di ogni forma d’amore, del resto sua madre l’ha abbandonata il giorno in cui è nata ed è cresciuta in un collegio, forse, per le persone come lei, l’amore non arriverà mai. E invece un bellissimo ragazzo è destinato a far capolinea nel suo cuore, ma questo, ovviamente, Maria non lo sa ancora.
Hilary, è la figlia del sindaco ed è bellissima . Soldi, vestiti alla moda e feste spettacolari riempiono le sue giornate. Ma quella fantastica routine viene improvvisamente distrutta a causa della morte del padre e ben presto si ritrova a dover fare i conti con un dolore troppo grande da poter gestire.
Può la vita essere stravolta in cosi breve tempo?
Le strade di queste due ragazze, così apparentemente diverse e con nulla in comune,s’incontrano e, contro ogni previsione, iniziano a collaborare per far luce sui misteri del passato di entrambe.
La verità sta per essere scoperta.

Questa tappa si occupa dell’incipi del romanzo, ecco per voi.
Incipit.

Se ne stava seduta in riva al mare con i piedi sprofondati nella sabbia a guardare il sole che, tramontando, sembrava entrare nell’acqua.

Maria lo sapeva che non era così che avrebbe risolto i suoi problemi, ma di tornare a casa non ne aveva proprio nessuna voglia.

Casa. Già faceva fatica a chiamarla tale. Del resto, lei, una casa non l’aveva mai avuta e nemmeno una famiglia.

Pochi giorni dopo la sua nascita era stata portata fuori ad una chiesa da sua madre che, tutta agitata, aveva chiesto alle suore di prendersene cura: lei non poteva crescerla.

La lasciò nelle loro braccia, disse che la bambina si chiamava Maria (proprio come la Madonna) e scappò via correndo.

Le suore l’avevano cresciuta con quanto più amore possibile fin quando non divenne grande abbastanza e fu ora di occuparsi della sua istruzione. Decisero, così, di iscrivere la piccola Maria in un collegio gestito da suore severissime, totalmente diverse da quelle con cui Maria era cresciuta, e che insegnavano a tutti i bambini le nozioni base per fornir loro una discreta formazione scolastica.

La vita, lì dentro, era un vero inferno. Si viveva quasi in totale solitudine, non si conoscevano mai nuove persone – eccezion fatta per i nuovi bambini che arrivavano al collegio – e non si vistavano mai nuovi posti. Solo in rare occasioni venivano organizzate gite all’esterno dell’istituto, che, per lo più, consistevano in ritiri spirituali presso le chiese più antiche della zona. Per Maria, e tutti i bambini che alloggiavano in quel luogo, colmo di tristezza e privo di amore, i sogni sembravano irrealizzabili.

Maria a sedici anni compiuti, esausta di tutto ciò, prese una decisione: doveva scappare.

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