Intervista all’autrice Barbara Martinucci, ci parla della sua esperienza di autrice emergente

Buon inizio settimana cari lettori, mi rendo conto di non aggiornare quotidianamente questo blog, ma sto lavorando a un progetto che lo interessa e anche tutti i contenuti in esse contenuti, una sorpresa che spero trovare da parte vostra, lettori, il giusto riscontro.

barbara martinucciNon aggiungo altro per il momento; vi lascio con la rubrica dedicata alle interviste autori, con la scrittrice emergente Barbara Martinucci con la quale ho scambiato una piacevole conversazione virtuale online per parlare dei suoi libri, dell’esordio nel mondo editoriale e dei progetti futuri.

Sotto lo stesso cielo è la sua prima opera, leggete l’intervista per scoprire qualcosa di più su questo libro.

Sotto lo stesso cielo

Sinossi

L’inatteso trasferimento di Michael De Domincis dalla piovosa Londra alla soleggiata Pasadena provoca una serie di cambiamenti nelle vite di Emma Benson, Penelope Thompson e Thomas Benson. Quattro diciassettenni che a prima vista sembrerebbero non avere niente in comune, condividono invece paure, assenze … in alcuni casi traumi, nonostante la giovane età.
L’amore entrerà inaspettatamente nelle loro vite, ma non sarà facile identificarlo ed accettarlo, senza prima aver messo in discussione se stessi.
Solo alla fine, riconoscendo nell’altro le proprie mancanze, ognuno di loro scoprirà che è possibile colmare il vuoto che li abita da sempre.

Intervista a Barbara Martinucci

D. Ciao Barbara, grazie per aver accettato il mio invito, parlaci di te, chi è l’autrice Barbara Martinucci?

R. Sono una persona che adora la musica, il cinema e la lettura di un buon libro. Seguo anche lo sport in particolare il calcio. Ovviamente scrivere viene prima di tutto il resto ma non è la mia unica passione o ragione di vita. Diciamo che mi aiuta ad esprimere le mie emozioni più profonde, a trasporre su carta i miei sogni. Quando rileggo ciò che ho scritto mi sembra, talvolta, di capire meglio me stessa, di trovare risposte ai miei dubbi.

D. Sotto lo stesso cielo è la tua opera d’esordio, una storia che parla di giovani, vuoi parlarcene?

R. Sotto lo stesso cielo racconta la storia di quattro ragazzi: Michael, Emma, Thomas e Penelope uniti da un unico comune denominatore: l’assenza, il vuoto. Proprio grazie a questo ad un certo punto riusciranno a riconoscersi e ad amarsi dopo aver superato una serie di prove, anche dure, che li aiuteranno a crescere. Ma non è una storia drammatica, anzi, i dialoghi sono prevalentemente ironici e non mancano momenti divertenti e spensierati come è giusto che sia visto che parliamo di quattro diciassettenni. Ci sarà spazio anche per i loro genitori, i cui caratteri emergeranno a poco a poco, nel corso della storia. Ho inserito qualche colpo di scena per non annoiare il lettore.

D. Quando hai cominciato a scrivere e cosa rappresenta per te la scrittura?

R. Ho iniziato a quindici anni, ovviamente erano solo dei tentativi, esercizi per mettermi alla prova. Ammetto che, soprattutto a quell’età, scrivere mi ha permesso di creare un mondo parallelo, solo mio, dove mi sono potuta rifugiare quando ne avevo bisogno. Scrivevo e scrivo tuttora anche poesie.

D. Sei un’autrice emergente, puoi raccontarci quali difficoltà incontra un esordiente oggi per farsi leggere e conoscere?

R. Moltissime, talvolta insormontabili. L’editoria è in crisi e per cercare di restare a galla spesso decide di affidarsi al nome famoso, conosciuto, pur di avere la certezza di vendere il libro che lancerà sul mercato. Oppure si affida ad autori sconosciuti ma basandosi sempre e solo sul numero di copie vendute, che devono essere moltissime per convincerli a darti una chance. Alcuni blog (ovviamente non parlo del tuo) non ti prendono neppure in considerazione se sei un emergente oppure se non sei almeno tra i primi 10 in classifica su Amazon.

D. Cosa pensi dell’editoria moderna? Digitale contro cartaceo, come sarà il futuro dei libri secondo te?

R. Premetto che sono della vecchia scuola, ovvero preferisco l’odore della carta stampata, la possibilità di tenere un libro fra le mani. Ma avendo io stessa ho pubblicato solo in formato ebook ho cercato di adeguarmi, acquistando un kindle e leggendo qualche libro in formato digitale. Esperienza più che positiva per la cronaca. In futuro credo che il digitale prevarrà anche per una questione di costi che sono molto più contenuti soprattutto per chi decide di autopubblicarsi. Per quanto riguarda la mia opinione sull’editoria moderna, dico ben venga chi trova soluzioni alternative utili a dare spazio anche agli autori emergenti ma credo  si faccia ancora troppo poco dal punto di vista della promozione se non dietro pagamento.

D. Stai lavorando ad altri progetti? Vuoi deliziarci con qualche anteprima?

barbara martinucci2R. Assolutamente sì sto scrivendo “Cadono solo le stelle” che è la naturale prosecuzione di “Sotto lo stesso cielo”. Sono stata a lungo indecisa se farlo oppure no, poi alla fine ha prevalso la voglia di rimettere in gioco i miei quattro ragazzi. Spero di riuscire a concluderlo in tempi brevi ma il lavoro in questo momento non mi lascia molto tempo a disposizione da dedicare alla scrittura. Ecco un breve estratto :

Il locale era affollato, la musica pompava a tutto volume. Michael sbuffando si liberò del maglione rimanendo in maniche corte. Emma lo osservava da lontano fingendo indifferenza. Non lo perdeva mai d’occhio quando andavano a ballare e stavolta non avrebbe fatto eccezione. Ormai ci aveva fatto l’abitudine, in realtà  gli sarebbe dispiaciuto se non fosse stato così. Anche lui non le staccava mai gli occhi di dosso ma per altre, ovvie ragioni. Non aveva mai provato prima di allora  quel senso di appartenenza nei confronti di qualcuno e sebbene ne fosse ancora intimamente spaventato gli piaceva la sensazione di completezza che la sua vicinanza riusciva ad infondergli. Michael  amava Emma  e ogni giorno che passava  scopriva nuove ragioni per  amarla sempre di più. Totalmente, follemente, irrazionalmente

 

 

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2 thoughts on “Intervista all’autrice Barbara Martinucci, ci parla della sua esperienza di autrice emergente

  1. Barbara 18 aprile 2016 / 11:15

    grazie Tiziana Cazziero per avermi ospitata nel tuo blog

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  2. Barbara 19 aprile 2016 / 0:06

    grazie Tiziana per avermi ospitata nel tuo blog 🙂

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