Beta Reader chi è?

Salve amici e lettori del blog, oggi riprendo la rubrica dedicata al mondo dell’editing: la Beta Reading, chi è? Ne avete mai sentito parlare? Se sei un autore, mi auguro  di sì, soprattutto se sei emergente e alle prime esperienze nel mondo editoriale.

  • Spieghiamo chi è e che cosa fa la beta reader.

magnifying-glass-betaQuesta figura non deve essere confusa con l’editor, che svolge un lavoro completo di editing sul testo; siamo nello stesso settore, ma fare editing è un impegno prolungato e richiede più tempo, concentrazione e dedizione; magari ne parleremo in un altro articolo specifico nelle prossime settimane. Oggi occupiamoci di questa figura per molti ancora sconosciuta: la beta reader.

  • Beta Reader

La beta reader è una persona che si offre di leggere in anteprima un testo, un manoscritto scritto da uno scrittore o aspirante autrice che vuole una valutazione sul manoscritto. Si occupa della correzione, segnala le parti che non vanno bene, evidenzia nel testo i punti deboli e forti del testo e quelli che a suo parere devono essere rivisti.

Di norma, in base alla disponibilità della beta contattata, la lettura avviene in pochi giorni se si sofferma solo a una valutazione del testo e analizzando in poco tempo alcuni punti bui del testo. Cosa fa in pratica? Legge il testo senza soffermarsi sulla correzione di refusi o altro, può eventualmente evidenziarli in giallo se vuole, ma non ha alcun obbligo in tal senso. L’autrice che chiede un consulto alla beta, vuole un’opinione sul testo, su come siano i protagonisti, se sono stati caratterizzati abbastanza, se sussistono punti nel testo da valorizzare, altri da eliminare e dare un giudizio sommario sulla trama.

  • Ricerca una beta reader

Si consiglia una figura esperta e pratica del settore, un’autrice collega o un’avida divoratrice di libri, una vera lettrice se volete. No ad amici e parenti, questi non riescono a carpire alcuni punti focali richiesti in un testo, magari si entusiasmano per la storia, ci può stare, ma è essenziale che avvenga un’analisi professionale o quasi dell’intero testo.

bigstock-girl-dreams-reading-the-book-15369656-2Se state cercando una beta reader affidatevi a qualcuno di esperto, che sappia mantenere il distacco con il testo e dica  all’autore senza troppi sentimentalismi, in quale stato sia la sua storia.

La beta reader deve avere un’ottima conoscenza della grammatica, conoscere al meglio la lingua italiana, riconoscere problemi di sintassi, verbi e ridondanze varie.

Di solito si tratta di una persona che si offre gratuitamente di svolgere questo primo processo sul testo inedito di un autore. Sono editor che in via eccezionale, anche per fare pratica con il mestiere della scrittura e di editing, svolgono in maniera gratuita la lettura in veste da beta reader di un testo.

 

  • Beta reader e self Publishing

La beta reader è diventata una figura essenziale per l’editoria moderna, con l’avvento del self Publishing, ossia la pubblicazione indipendente senza editore, l’autore ha il dovere di sottoporre il suo lavoro a una beta, a un editor e a un correttore di bozze. Sono figure essenziali, focali per offrire ai lettori un prodotto confezionato bene e al meglio.

La beta reader è la prima lettrice esterna a leggere il testo, dopo le sue valutazioni, l’autore apporrà le correzioni su suo consiglio e suggerimento. Il passaggio successivo prevede l’impiego dell’editor e infine del correttore di bozze sul testo. Un lavoro lungo diversi mesi, un paio almeno, a essere ottimisti, è inevitabile. Inoltre va detto che i testi hanno bisogno di essere posti a riposto, 214dul3gq3l-_bo1204203200_ho letto un libro o meglio, una guida sul mondo della scrittura di un vero guru, un caposaldo dell’editoria internazionale, parlo del libro On Writing di Stephen King.

Un libro biografico molto bello che consiglio a tutti, l’autore parla della sua esperienza di scrittore, è biografico e svela agli autori in erba qualche trucco per il successo o quasi. Lui per esempio è un estimatore del riposo del manoscritto, asserisce l’importanza della pausa, che sia qualche settimana o un mese poco importa, ma è indispensabile che il testo vada messo da parte per un po’ di tempo, per poi essere ripreso dall’autore nel momento in cui si sente pronto ad affrontare ciò che ha scritto.

On writing. Autobiografia di un mestiere

Gli autori del  self Publishing hanno un grande potere oggi, arrivare ai lettori superando le barriere editoriali (parlando di tempistiche e guadagni), ma hanno anche una grande responsabilità nei confronti dei lettori. Devono offrire prodotti realizzati al meglio, senza refusi, con storie scritte bene e personaggi caratterizzati; le stesse location sono importanti, spesso trascurate dagli autori. I dettagli devono essere curati al massimo.

Oggi la frenesia della pubblicazione sta facendo perdere di vista alcuni punti indispensabili sull’editoria, sui libri e soprattutto sul potenziale di una storia.

Sono autrice self e so bene quanto possa essere seduttiva la voglia di pubblicare, bastano pochi click e il gioco è fatto; invece con gli editori devi sottostare alle loro regole; firmando un contratto, potrebbero volerci diversi mesi, anche un anno prima che si arrivi in libreria, inoltre, un’altra note dolente solo le Royalty.

Un editore offre percentuali basse, oscillano dall’ 8% a un massimo, solo per alcune case editrici, del 15% o forse qualche punto in più, ma sono casi eccezionali e parliamo di editoria esclusivamente digitale, dove sono abbattuti i costi inerenti alla carta per un cartaceo. Il self offre opportunità di guadagno vantaggiose, che oscillano dal 35% fino a un 70% sul prezzo di copertina, che ovviamente stabilisci tu, autore.

Il discorso come vedete è molto ampio e potrei stare qui per ore a scrivere su questo tema, ma non voglio rubarvi altro tempo e vi rimando al prossimo appuntamento con questa rubrica “Editing“.

La prossima volta vi parlerò dell’importanza dei dettagli.

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5 thoughts on “Beta Reader chi è?

    • tizianacacazziero 25 marzo 2016 / 22:32

      Ciao, se vuoi posso indicarti un gruppo facebook dove poterti inserire, lì puoi provare a chiedere una collaborazione. Io stessa faccio da beta ed editor. Scrivimi in privato e ti indico il gruppo.

      Liked by 1 persona

  1. Miss Precisetti 31 maggio 2016 / 0:19

    Sembra che tutti abbiano fretta di pubblicare, sebbene il “confezionamento” di un testo necessiti di tempo.
    Mi chiedo se nel mondo dell’editoria c’è davvero ancora voglia, oltre che possibilità economica, di assumere figure come l’editor o il correttore di bozze, chissà!

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